L’Irpef sui fabbricati

Il reddito dei fabbricati scaturisce dall'applicazione delle rendite catastali, dal tipo di utilizzo dell'immobile e dal periodo e dalla percentuale di possesso

 

L’Irpef è dovuta da tutti coloro che possiedono fabbricati a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale (come, ad esempio, il diritto di abitazione spettante al coniuge superstite o separato).

Come si dichiara il reddito da fabbricati
I redditi dei fabbricati devono essere dichiarati riportandoli nella dichiarazione dei redditi, quadro RB del modello Unico (o nel quadro B, per chi compila il 730).
Oltre alla rendita catastale (rivalutata se si compila il mod. Unico), i contribuenti devono aver cura di indicare il periodo e la percentuale di possesso, nonché il tipo di utilizzo dell’immobile.
Se il fabbricato è concesso in affitto, deve essere indicato sempre (mod. Unico e 730) il canone ridotto del 15% (o del 25% per i fabbricati situati nella città di Venezia e in alcune isole della Laguna), o del 40,4% (mod. Unico, in caso di presentazione del 730 la riduzione sarà operata dal soggetto che presta l’assistenza fiscale) per i canoni convenzionali (se il fabbricato è sito in un comune ad alta densità abitativa), anche nei casi in cui il fabbricato sarà poi tassato in base alla rendita.

Come si determina il reddito
Ai fini fiscali il reddito dei fabbricati scaturisce dalla applicazione delle “tariffe di estimo“, individuate per ogni Comune in relazione alle caratteristiche catastali degli immobili.

Non si considerano produttive di reddito di fabbricati (e quindi non ne va tenuto conto nel quadro RB) le seguenti unità immobiliari:
? le parti comuni di proprietà condominiale, se la quota parte di competenza del singolo condomino non supera 25,82 euro, a meno che l’immobile sia dato in locazione o sia un negozio;
? i fabbricati adibiti esclusivamente all’esercizio di arti e professioni;
? i fabbricati per i quali sono state rilasciate licenze per restauro, ristrutturazione o risanamento conservativo, per il periodo di validità del provvedimento, e semprechè non siano effettivamente utilizzati;
? i fabbricati rurali che appartengono al proprietario o all’affittuario dei terreni cui servono;
? gli immobili adibiti esclusivamente all’esercizio del culto, se non vengono concessi in locazione;
? i fabbricati per i quali il contribuente è titolare della sola nuda proprietà.

In collaborazione con Agenzia delle entrate

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