Finanziaria 2008, novità in arrivo per le tasche degli italiani

Sconti per Ici e affitti, proroga delle detrazioni edilizie, abolizione del ticket sulla diagnostica. E arriva la class action

 

Approvazione con sorpresa. Il Senato ha dato il via libera alla manovra – che ora passa alla Camera – introducendo la class action, cioè la possibilità per i consumatori di intentare cause collettive. Approvati anche il tetto agli stipendi dei manager pubblici e l’emendamento sulla stabilizzazione dei precari.

Si tratta di una manovra meno “da lacrime e sangue” rispetto ad altre, con diverse novità fiscali, molte delle quali a vantaggio delle fasce meno agiate. 
In attesa di ulteriori emendamenti, vediamo quali sono le norme più importanti annunciate alla vigilia.

 I CITTADINI E LE TASSE: IL FORUM

Class action

Un’azione collettiva all’italiana. La nuova norma consente a consumatori e utenti, e anche investitori, di rivalersi nei confronti di “società fornitrici di beni e di servizi” per ottenere “risarcimento di danni e restituzione di somme dovute“. Sono legittimate ad agire in giudizio le associazioni del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti e altre associazioni o portatori di interessi collettivi, individuati con decreto. Le nuove regole entreranno in vigore a partire dal luglio 2008.

Fino a 200 euro in meno di Ici

Diventato uno dei cavalli di battaglia della politica fiscale del governo, il taglio dell’Ici sull’abitazione principale è entrato nella Finanziaria. E’ prevista una riduzione dell’1,33 per mille della base imponibile, con un tetto massimo di 200 euro, che si aggiunge all’attuale detrazione per la prima casa di 103,20 euro. Non c’è più il tetto massimo di 50.000 euro di reddito complessivo come condizione per beneficiare dell’agevolazione, prevista nella prima versione del disegni di legge. Rimane però l’esclusione per castelli, ville e case di lusso, sia pure adibite ad abitazione principale.

Sconti sugli affitti

Per agevolare gli inquilini con redditi medio-bassi (e far emergere gli affitti in nero) sono previsti due tipi di detrazioni dalle imposte sui redditi:

  • una generale: 300 euro per un reddito complessivo annuo fino a 15.493,71 (gli ex 30 milioni di lire) euro; 150 euro per reddito fino a 30.987,41 euro (gli ex 60 milioni di lire);
  • una particolare per i giovani tra i 20 e i 30 anni: 991,59 euro per un reddito fino a 15,493,70 euro; 495,79 euro per un reddito fino a 30.987,41 euro. L’agevolazione è valida solo per i primi tre anni di affitto.
Prorogato il 36% per le ristrutturazioni

La detrazione Irpef del 36% e l’aliquota Iva agevolata al 10% per i lavori di ristrutturazione degli edifici viene esteso a tutto il 2010. E’ previsto la anche per i privati che acquistano una casa entro il 30 giugno 2011 dall’impresa che ha ristrutturato l’intero fabbricato entro il 31 dicembre 2010. Il costo della manodopera dev’essere evidenziato in fattura.

Efficienza energetica degli edifici,
confermata e semplificata l’agevolazione

Estesa fino al 31 dicembre 2010 anche la detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici prevista dalla Finanziaria dell’anno scorso. Per la sostituzione di finestre e infissi e per l’installazione di pannelli solari termici non più è richiesto l’attestato di qualificazione energetica.

Abolizione del ticket sugli esami

Nel 2008 sparisce il ticket di 10 euro sulla diagnostica e le visite specialistiche. L’operazione ha un costo di 834 milioni di euro per le casse dello Stato.

Potenziato il riccometro

Un emendamento alla Finanziaria riguarda l’Isee, ovvero l’Indicatore situazione economica equivalente, uno strumento che valuta al situazione reddituale e patrimoniale complessiva e serve per accedere a prestazioni sociali agevolate o per ottenere sconti sulle rette degli asili nido e all’università. L’Isee viaggerà per via telematica, riducendo così tempi e costi, e potrà essere richiesto a un Caf (Centro di assistenza fiscale), come avviene ora, all’Inps, oppure collegandosi on-line all’Agenzia delle entrate.

Tagli dell’Ires e dell’Irap

La principale novità per imprese e professionisti viene forse dal taglio dell’Ires (imposta sui redditi delle società) e dell’Irap (Imposta regionale sulle attività produttive). Dal 1° gennaio 2008 l’aliquota Ires scenderà dal 33% al 27,5%. E’ previsto però un ampliamento della base imponibile che potrebbe ridurre il beneficio fiscale. Ridotta anche l’Irap che scenderà dal 4,25% al 3,9%. L’imposta viene pagata da tutti i titolari di partita Iva (imprese e professionisti).

Tassazione forfait per le microimprese

Introdotto un regime fiscale semplificato per gli imprenditori minimi, cioè senza dipendenti, con un giro d’affari inferiore a 30.000 euro lordi l’anno, che non hanno fatto investimenti superiori ai 15.000 euro nel triennio. Avranno al possibilità di scegliere un’imposta sostitutiva sul reddito con aliquota secca del 20%. Per questi contribuenti è prevista anche la franchigia dall’Iva e l’esenzione dall’Irap. (A.D.M.)

 

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