I 20 punti chiave dell’economia secondo il Movimento Cinque Stelle

Dalla class action ai disincentivi alle aziende dannose passando per l'abolizione delle legge Biagi, il tetto agli stipendi dei manager e il divieto di stock option

L’economia in 20 punti, alcuni più specifici, altri più generici. Il programma di politica economica del Movimento Cinque Stelle fondato da Beppe Grillo è esposto sotto forma di elenco.

• Introduzione della class action (l’azione collettiva).

• Abolizione delle "scatole cinesi" (Il gioco delle partecipazioni societarie a scopo di elusione fiscale) in Borsa.

• Abolizione di cariche multiple da parte di consiglieri di amministrazione nei consigli di società quotate.

• Introduzione di strutture di reale rappresentanza dei piccoli azionisti nelle società quotate.

• Abolizione della legge Biagi.

• Impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere con un prevalente mercato interno.

• Vietare gli incroci azionari tra sistema bancario e sistema industriale

• Introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una compartecipazione alle eventuali perdite.

• Impedire ai consiglieri di amministrazione di ricoprire alcuna altra carica nella stessa società se questa si è resa responsabile di gravi reati.

• Impedire l’acquisto prevalente a debito di una società (es. Telecom Italia).

• Introduzione di un tetto per gli stipendi del management delle aziende quotate in Borsa e delle aziende con partecipazione rilevante o maggioritaria dello Stato.

• Abolizione delle stock option (la retribuzione dei manager attraverso la distribuzione di quote della società).

• Abolizione dei monopoli di fatto, in particolare Telecom Italia, Autostrade, Eni, Enel, Mediaset, Ferrovie dello Stato.

• Allineamento delle tariffe di energia, connettività, telefonia, trasporti agli altri Paesi europei.

• Riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato con il taglio degli sprechi e con l’introduzione di nuove tecnologie per consentire al cittadino l’accesso alle informazioni e ai servizi senza bisogno di intermediari.

• Vietare la nomina di persone condannate in via definitiva (es. Scaroni all’Eni) come amministratori in aziende aventi come azionista lo Stato o quotate in Borsa.

• Favorire le produzioni locali.

• Sostenere le società no profit.

Sussidio di disoccupazione garantito.

• Disincentivi alle aziende che generano un danno sociale (es. distributori di acqua in bottiglia).

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