Proroga tassa rifiuti, il calendario delle nuove scadenze per le grandi città

Sono numerose le grandi città italiane che hanno deciso di far slittare le scadenze per il versamento della Tari: ecco quali e le nuove date

Nella gran parte dei Comuni italiani, per il pagamento del primo acconto IMU la data resta quella del 16 giugno. Una delle poche città a prorogare il termine degli oneri a suo carico è stata Venezia, che ha rimandato la scadenza di un mese, al 16 luglio. Sono invece numerose le grandi città dello Stivale che hanno optato per far “slittare” più in avanti la scadenza del pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti, per via dell’emergenza coronavirus.

Il nodo dei bilanci

Sullo sfondo di queste decisioni c’è certamente la questione della sostenibilità dei bilanci comunali, che rischiano di rimanere a secco alla fine dell’anno. Secondo quanto ha spiegato Alessandro Canelli, delegato Anci alla finanza locale, per ora “i Comuni possono contare su 3 miliardi a ristoro del minor gettito e poco altro su singole voci: a fronte dei 7 miliardi che non incasseranno, secondo stime realistiche”. Così, l’iniezione di almeno altri 3 miliardi promessa dall’Esecutivo dovrà “arrivare entro luglio, fermo restando che l’equilibrio di bilancio dovrà necessariamente slittare al 30 settembre”, afferma Canelli.

Tari 2020, il nuovo calendario delle grandi città

Ma quali città hanno deciso di rimandare la scadenza della Tari e di quanto?

  • Torino: per tutelare i soggetti più colpiti dall’emergenza da Covid-19, le scadenze dell’acconto slittano al 10 luglio (anziché al 30 aprile), al 5 agosto (anziché al 29 maggio), al 4 settembre (anziché al 30 giugno). Posticipato anche il saldo, da versare in un’unica soluzione entro il 9 dicembre (in sostituzione della scadenza inizialmente fissata al 2 dicembre).
  • Milano: l’ordinanza del 12 marzo scorso ha concesso la facoltà di pagamento della Tari 2020 in un’unica soluzione oppure in quattro rate anziché in due. Le scadenze sono: 15 settembre per la prima rata, 15 ottobre per la seconda, 15 novembre per la terza rata o per il pagamento in un’unica soluzione, 15 dicembre per la quarta rata.
  • Padova: il Consiglio comunale, il 9 marzo 2020, ha deliberato di prorogare i termini di versamento di Tari e Cosap a carico di cittadini e imprese e successivamente, con delibera del 11 maggio 2020, ha prorogato ulteriormente la scadenza. La prima rata, dal 16 marzo, è stata spostata al 30 giugno; la seconda resta al 16 luglio; la terza dal 16 novembre slitta al primo dicembre.
  • Udine: i termini dei versamenti in acconto Tari per l’anno 2020 per le utenze domestiche e non domestiche sono stati prorogati. La scadenza dei pagamenti degli acconti della prima e seconda rata (30 aprile e 30 giugno) è posticipata al 30 settembre 2020 (insieme alla terza rata); la scadenza del pagamento della quarta rata, prevista per il 3 dicembre 2020, resta invece invariata.
  • Bologna: la scadenza della prima rata della Tari, prevista originariamente per il 18 maggio, si sposta per tutti i contribuenti al 30 settembre. Inoltre, il Comune ha annunciato che i dieci milioni di euro frutto dell’attività di riscossione della Tari nel 2019 saranno utilizzati per scontare la tassa alle attività commerciali e produttive che soffrono maggiormente per la chiusura forzata di queste settimane.
  • Roma: la Capitale ha disposto, in materia di Tari, il posticipo dell’invio degli avvisi bonari di pagamento (bollette), indicando per quelli relativi al primo semestre la scadenza del 30 settembre 2020 e per quelli riguardanti il secondo semestre la scadenza del 31 dicembre 2020; la sospensione fino al 30 giugno 2020 dell’invio di avvisi di accertamento, ingiunzioni fiscali o avvisi di pagamento denominati; la sospensione fino al 30 settembre 2020 dei termini di versamento delle rate con scadenza dal 1° marzo 2020 al 30 giugno 2020 per avvisi o ingiunzioni già inviati e relativi a piani di rateazioni già concordati.
  • Napoli: il 5 giugno 2020, il Comune ha disposto lo slittamento delle scadenze della rata unica dal 16 giugno al 30 ottobre; della prima rata dal 16 giugno al 30 settembre; della seconda rata dal 16 luglio al 30 ottobre; della terza rata dal 16 settembre al 30 novembre 2020; della quarta rata dal 16 novembre al 29 gennaio 2021.
  • Palermo: ad aprile, il Comune ha stabilito il differimento al 31 maggio 2020 del termine per il versamento della prima rata della tassa sui rifiuti. Tuttavia, “in caso di oggettiva difficoltà economico-finanziaria, determinata dall’attuale emergenza sanitaria, dichiarata dal contribuente mediante richiesta da presentare – esclusivamente online sul ‘cassetto tributi’ e sulla home page del sito istituzionale del Comune di Palermo – entro il 31 maggio, il termine per il versamento della prima rata della Tari è differito al 15 luglio 2020”.

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