Premi produzione: via alla detassazione

Il premio di produzione ha come obiettivo primario l'incremento della produttività. Fino ad oggi era soggetto a tassazione, ora verrà detassato e conferito al lordo

Il premio di produzione sta per essere detassato. E’, infatti, in fase di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale il decreto interministeriale riguardante la detassazione dei premi e del salario di produttività. Ma partiamo dall’inizio. Cosa si intende per premio di produzione e a chi spetta? Non è altro che una somma variabile di denaro che viene assegnata contestualmente allo stipendio ma che è causata da un incremento di produttività, di redditività, di efficienza, di qualità o di innovazione. Non vi sono somme definite, e viene assegnato soltanto da aziende private e non da uffici pubblici.

Il decreto interministeriale in fase di attuazione ha lo scopo di disciplinare le norme contenute nella legge di stabilità introdotta nel 2016 e che hanno per oggetto proprio i premi e i salari di produttività. La normativa decreta che, entro il limite di 2000 €, il premio di produzione sarà soggetto ad un’imposta sostitutiva Irpef o alle addizionali comunali e regionali per il 10%, sempre se il prestatore di lavoro non rinunci in forma scritta. Lo stesso vale per le somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’azienda, vale a dire quelli distributi ai sensi dell’articolo 2102 del codice civile.

Le modifiche concernono il limite della somma, che viene aumentato fino a 2500 €, anche per le aziende i cui lavoratori sono coinvolti pariteticamente nell’organizzazione. L’incremento è riconosciuto qualora siano stati conseguiti gli obiettivi prestabiliti in fase di contrattazione; gli stessi devono essere ben visibili in forma scritta. Inoltre, è necessario prevedere strutture di consultazione e monitoraggio degli obiettivi e recensioni periodiche che dimostrino quali siano effettivamente i risultati raggiunti. Chiaramente tutte le norme e le disposizioni che hanno per oggetto il premio di produzione riguardano solamente i lavoratori dipendenti.

E’ necessario che questi abbiano percepito, nell’anno precedente a quello contabile in corso, un reddito non superiore all’ammontare di 50000 €. Inoltre, perché il decreto riguardante l’imposta sostituiva possa essere esercitato, è necessario che il contratto venga depositato almeno 30 giorni prima dalla sottoscrizione dei contratti aziendali o territoriali. A questo, devono essere altresì allegate le dichiarazioni di conformità al seguente decreto, che ne confermi il rispetto della normativa prevista. La detassazione del premio di produzione è prevista per i redditi d’imposta a partire da quelli del 2016. Il decreto interministeriale è ancora in fase di attuazione, ma ci sono ottime possibilità che possa diventare presto realtà. In quel caso, si potrà beneficiare della detassazione.

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