Piano casa, che cosa si può fare

Libera casa in libero Stato. Col nuovo provvedimento saranno possibili ampliamenti e ricostruzioni fino a un terzo in più del volume. Con molti meno vincoli


Chissà se basterà “il senso estetico degli italiani“, come assicura il premier Berlusconi. Sicuramente ce ne sarà bisogno, e molto. Perché il piano casa – che sta per diventare legge con l’ennesimo decreto d’urgenza – lascia le mani parecchio libere ai proprietari di immobili. Il volume degli edifici italiani potrà aumentare fino al 35%: un terzo di cemento in più da distribuire sulla penisola.

Ma vediamo nel dettaglio che cosa si potrà fare, e con che limitazioni.

SONDAGGIO: QUAL E’ LA MIGLIORE RICETTA ANTICRISI?

Aumenti dei volumi

I proprietari potranno fare interventi edilizi nelle seguenti misure:

  • ampliamenti: 20% di cubatura in più per le abitazioni. Per gli edifici destinati a uso diverso (es. capannoni industriali e centri commerciali) l’aumento si calcola sulla superficie, il che significa che il vincolo è meno stretto (es. se ho un capannone di 1.000 mq posso ampliarlo di altri 200 mq di superficie ma non ho vincoli di cubatura cioè di altezza dell’edificio);

  • ricostruzioni:
    ? 30% di cubatura in più in caso di demolizione e riedificazione di edifici precedenti al 1989 con standard qualitativi inadeguati;
    ? 35% se la ricostruzione è effettuata con i criteri della bioedilizia e del risparmio energetico.
    Si può anche ricostruire su un terreno diverso: in questo caso non è ancora certo se l’area originaria sarà dichiarata inedificabile (per evitare ulteriori speculazioni).

Tipi di intervento

Per le abitazioni in condominio sono possibili le soprelevazioni, il recupero dei sottotetti, la chiusura dei balconi per ricavare delle verande. E’ necessario valutare la stabilità e il decoro del’edificio e avere il consenso del condominio.

Le villette unifamiliari possono “allargarsi” in più direzioni: oltre alla soprelevazione e alla chiusura di eventuali porticati, si può aggiungere una nuova ala (a un’abitazione di 150 mq si può attaccare un monolocale di 30 mq). Sarà anche possibile rendere abitabili taverne e box.

Procedure

Regole procedurali all’insegna della semplificazione e della velocità. In altre parole meno vincoli per l’apertura dei cantieri. Il permesso di costruire (ex concessione edilizia) sarà sostituito da una autocertificazione giurata del progettista che dichiarerà, sotto la propria responsabilità, la piena regolarità delle opere.

Le autorizzazioni possono essere rilasciate dai Comuni anche in deroga ai piani regolatori e ai regolamenti edilizi, con alcuni vincoli di conservazione ambientale, storica e paesaggistica.

Aumentano anche i casi in cui si può ricorrere alla cosiddetta Dia (Denuncia di inizio attività), cioè quando si possono avviare i lavori con una semplice comunicazione.

Le nuove norme si applicheranno alle domande presentate entro il 31 dicembre 2010.

Divieti e sanzioni

Gli interventi non sono possibili per gli immobili sottoposti a vincolo storico o paesaggistico e per quelli abusivi.

Per quello che riguarda le pene, sono previste semplici sanzioni amministrative per gli abusi minori (come l’apertura di una finestra) mentre si arriva all’arresto da 2 a 3 anni per gli illeciti più gravi (la costruzione di interi edifici). Tuttavia è allo studio un ravvedimento operoso – cioè un condono – con la possibilità di estinguere l’illecito dopo averne accertato la conformità e la compatibilità ambientale. In altre parole una “certificazione ecologica” per gli abusi. (A.D.M.)

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Piano casa, che cosa si può fare