Partite IVA, addio agli studi di settore anticipato al 2017

(Teleborsa) – Tramontano gli studi di settore ed arrivano i nuovi indici di affidabilità ISA per le PMI. Questa non è certo una novità, quello ca cambia è la tempistica: non più il 2018 come inizialmente previsto ma l’applicazione sarà anticipata già al 2017.

Lo prevede un emendamento della maggioranza alla Manovra bis, approvato ieri dalla commissione Bilancio della Camera all’unanimità e con parere favorevole dell’esecutivo. L’emendamento in questione, presentato a fine aprile porta la firma di Pelillo (Pd) e Bernardo (Ap).

Addio agli odiatissimi studi di settore, che sino ad oggi sono stati applicati ai circa 3,5 milioni di partite IVA attive in Italia, al loro posto arriveranno dei nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale, che definiscono l’affidabilità del contribuente su una scala da 1 a 10 e saranno elaborati in base a dati e informazioni relativi a più periodi d’imposta. Si tratterà di una vera e propria pagella, sulla base della quale sarà possibile ottenere (in caso di valutazione elevata) rimborsi più semplici e rapidi e compensazioni d’imposta.

La tempistica. Una volta approvata la manovra Bis, l’Agenzia delle Entrate avrà tempo 90 giorni per emanare un apposito provvedimento, in cui chiarisca modalità e tempi, in ogni caso valevole dall’anno di imposta 2017.  

Partite IVA, addio agli studi di settore anticipato al 2017
Partite IVA, addio agli studi di settore anticipato al 2017