Ecco le novità 2008 per contanti e assegni – Dal codice Iban alla normativa Mifid, le nuove regole bancarie per tutelare i risparmiatori e combattere il riciclaggio

Dal codice Iban alla normativa Mifid, le nuove regole bancarie per tutelare i risparmiatori e combattere il riciclaggio


Il conto alla rovescia è terminato. Con l’anno nuovo entra in vigore una serie di novità in materia bancaria lungamente annunciata per migliorare il rapporto fra banche e clienti e in altri casi per limitare il fenomeno del riciclaggio.

Si comincia con l’introduzione del codice Iban, una serie di 27 caratteri che riunisce i vecchi dati disaggregati su numero di conto, Abi, Cab, Cin e codice nazionale.

Un’altra novità riguarda i cosiddetti conti dormienti, quelli cioè sui quali non si è verificata una movimentazione nell’arco dell’ultimo decennio. Banche, intermediari finanziari, assicurazioni, società di intermediazione mobiliare (Sim), società di gestione risparmio (Sgr) e uffici postali hanno ancora tempo fino al 17 febbraio per contattare i titolari dei depositi fermi.

Nel caso non arrivasse risposta, tali capitali andranno a finire in un fondo di risarcimento delle vittime di frodi finanziarie (ad esempio Parmalat e Cirio), ma anche per stabilizzare le posizioni di lavoro precario del settore pubblico. Il Dpr 116/07 prevede che nel caso di un conto non movimentato, gli intermediari contattino il titolare del conto tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Una volta ricevuta la lettera, ci sono altri 180 giorni di tempo per “risvegliare” il conto con un movimento qualsiasi e bloccare così il pignoramento. Se questo non avviene, le banche e gli altri intermediari possono allungare le mani sul fondo nei successivi quattro mesi.

E se il proprietario ha cambiato indirizzo o nel frattempo è deceduto? Qui potrebbe nascere qualche problema. Non a caso il pacchetto Bersani ter prevede che chi apre un nuovo conto debba indicare altre tre persone di riferimento da contattare a fronte di due anni di inattività di un conto.

Novità anche per assegni e banconote, ma qui c’è ancora un po’ di tempo. Scatta infatti il 30 aprile il nuovo limite di 5mila euro per i pagamenti  in contanti, libretti e assegni al portatore per qualsiasi tipo di acquisto. Il limite percedente era di 12.500 euro.

Per la normativa europea Mifid bisognerà invece attendere il 30 giugno. In realtà sarebbe già in vigore, ma gli obblighi previsti verranno completati nei prossimi mesi. Mifid sta per direttiva sugli strumenti dei mercati finanziari ed è un regolamento che impone agli intermediari più trasparenza nella comunicazione con i clienti e il rispetto di altri punti fissi. Nell’ambito della normativa è anche previsto che i nuovi clienti delle banche forniscano alle stesse alcuni dati per permettere loro di classificare i clienti nelle tre fasce qualificati, professionali e retail

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