Dichiarazioni dei redditi, arriva il nuovo modello 730/2012

Tutto pronto per la partenza della stagione fiscale. Si inizia il 30 aprile

L’agenzia delle Entrate ha pubblicato la versione definitiva del modello 730, con le relative istruzioni. Nel nuovo modello, tra le novità, la cedolare secca, la riduzione dell’acconto Irpef  2011, il 5 per mille per beni culturali e paesaggistici e il contributo di solidarietà.

Chi utilizza il 730
Dipendenti, parasubordinati e pensionati che ricevono dal proprio datore o ente previdenziale il Cud 2012, ovvero la certificazione dei redditi corrisposti nel 2011.Se non ci sono altri redditi da dichiarare né spese da detrarre (nel primo caso è un obbligo, nel secondo una facoltà) il contribuente non è tenuto a fare altro, cioè non è obbligato a presentare il 730 o altra dichiarazione. Non è considerato un reddito da dichiarare la prima casa di proprietà.

Le scadenze
– 30 aprile se il 730 viene presentato al datore di lavoro o all’ente previdenziale.
– 31 maggio se il 730 viene presentato al Caf o al professionista abilitato (commercialista ecc.).

Le principali novità
Nel quadro B del modello c’è spazio per indicare la cosiddetta cedolare secca (imposta sostitutiva del 21% o del 19%) sulle locazioni degli immobili.
Nel quadro C, ci sono la proroga dell’agevolazione prevista per le somme percepite per incremento della produttività (aliquota fissa del 10% fino a limite dei 6.000 euro lordi) e della detrazione riconosciuta per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso, determinata dal sostituto d’imposta entro il limite di 141,90 euro.
Infine nel quadro E sono previste:
– l’abrogazione dell’obbligo di inviare tramite raccomandata la comunicazione di inizio lavori al Centro Operativo di Pescara per fruire della detrazione del 36% sulle ristrutturazioni edilizie;
– introduzione a carico dei contribuenti titolari di un reddito complessivo superiore a 300.000 euro lordi annui, a decorrere dal 2011, di un contributo di solidarietà del 3%, da applicarsi sulla parte eccedente l’importo;
– il differimento del versamento di 17 punti percentuali dell’acconto IRPEF per l’anno 2011 alla data di pagamento del saldo per lo stesso anno (l’acconto IRPEF è dovuto nella misura dell’82% anziché del 99%);
– il differimento del versamento di 17 punti percentuali dell’acconto cedolare secca per l’anno 2011 alla data di pagamento del saldo per lo stesso anno (l’acconto cedolare secca è dovuto nella misura del 68% anziché dell’85%).

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