MEF, entrate tributarie 1° trimestre a 98,8 miliardi (+1,4%)

(Teleborsa) – Entrate tributarie in crescita nel 1° trimestre 2020 per 98,88 miliardi di euro, con un aumento di 1,4 miliardi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+1,4%).

Lo annuncia il MEF che ha pubblicato i dati aggiornati al 31 marzo 2020, indicando che il dato risente positivamente del buon andamento delle entrate nel primo bimestre, che hanno compensato la sensibile diminuzione di gettito del mese di marzo.

Ne complesso del trimestre, le imposte dirette sono aumentate del 6,7% (+3,6 miliardi) a 57,5 miliardi di euro, con un contributo del gettito IRPEF (ritenute) pari a 51 miliardi di euro (+1,4%). Le imposte indirette sono diminuite del 5,1% (-2,2 miliardi) a 41,4 miliardi di euro, principalmente a causa della diminuzione dell’IVA (-1.146 milioni di euro pari a -4,5%) e della componente scambi interni (-1.146 milioni di euro pari a -5,1%).

Alla pesante riduzione dell’IVA si è contrapposto l’andamento positivo dei versamenti dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+741 milioni di euro) e dell’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione (1.129 milioni di euro), liquidati a febbraio
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Le entrate relative ai “giochi” ammontano a 3.268 milioni di euro (-672 milioni di euro, -17,1%), mentre le entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo si sono attestate a 2.606 milioni (+530 milioni di euro, pari a +25,5%).

UN MARZO DI PASSIONE

L’andamento del trimestre è stato falsato da un marzo pesantemente negativo, a causa dello scoppio dell’epidemia di Covid-19 e delle misure di lockdown, che si sono tradotte anche in una riduzione del gettito fiscale, che nel solo mese di marzo è stato pari a -2.217 milioni di euro (-7,3%). In particolare, nel mese di marzo, le imposte indirette hanno fatto segnare una variazione negativa pari a 2.521 milioni di euro (-15,1%), mentre le imposte dirette hanno evidenziato una variazione positiva pari a 304 milioni di euro (+2,2%).

Fra le imposte indirette va segnalata in particolare la riduzione dell’IVA (-1.488 milioni di euro) causata dal Dpcm del 17 marzo 2020 che ha disposto il rinvio dei versamenti IVA per i soggetti, fiscalmente domiciliati nelle zone colpite dall’emergenza sanitaria, con ricavi e compensi non superiori a due milioni di euro.

Al risultato comunque positivo del trimestre ha contribuito l’andamento positivo dei versamenti effettuati a febbraio dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+741 milioni di euro), e dell’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione (1.129 milioni di euro).

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