Manovra, il taglio delle agevolazioni costerà 794 euro a famiglia

Secondo i calcoli effettuati dalla Cgia di Mestre, senza riforma fiscale, sarà un vero e proprio salasso

Se, come sostiene la Corte dei Conti, la riforma fiscale non sarà realizzata per la mancanza della copertura economica, dal 2014 il taglio delle agevolazioni e delle esenzioni fiscali costerà quasi 794 euro a famiglia all’anno. E’ il risultato di un’analisi della Cgia di Mestre.

Gli artigiani mestrini spiegano che nelle due recenti manovre correttive approvate dal Parlamento è stato previsto che, entro il 30 settembre 2012, dovranno essere adottati dei provvedimenti di riforma fiscale ed assistenziale in modo da ridurre l’indebitamento netto. I tagli dovranno essere pari ad almeno 4 miliardi di euro per l’anno 2012, 16 miliardi di euro per il 2013 e a 20 miliardi di euro a decorrere dal 2014.

Nel caso di mancata attuazione della riforma, si provvederà lo stesso a reperire questi importi attraverso la riduzione delle agevolazioni fiscali o, in alternativa (anche parziale), con la rimodulazione delle aliquote delle imposte indirette e delle accise. Pertanto, prosegue la Cgia, se le considerazioni a cui è giunta oggi la Corte dei Conti saranno confermate, scatteranno i tagli alle agevolazioni ed esenzioni fiscali.

“Se l’entità degli interventi previsti dalle due manovre correttive appena approvate non saranno modificate – commenta Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre – le famiglie italiane, già stressate dalla crisi economica, rischieranno di non reggere il colpo, con evidenti riflessi negativi sulle capacità di acquisto. Infatti, se dal 2008 al 2010 la riduzione della spesa mensile media è stata solo dell’1,3%, con questa sforbiciata alle agevolazioni c’è il pericolo che  la capacità di spesa subisca una drastica contrazione“.

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