Manovra, Signorini (Bankitalia): “Economia migliora”. Sulle pensioni “nessun passo indietro”

(Teleborsa) – Continuano le audizioni sulla Legge di bilancio.

La Manovra che la scorsa settimana è approdata in Senato con un testo definitivo, composto da 120 articoli, rimane sotto la lente di Bruxelles che ha richiesto chiarimenti all’Italia. A questo proposito il Ministro dell’Economia e delle Finanze  Padoan ha inviato una lettera di risposta in cui aveva sottolineato come  i “Target dell’Italia fossero in linea con il Patto di Stabilità”.

In 5° Commissione al Senato, ieri, 6 novembre sulla Manovra è intervenuto il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, che si è mostrato ottimista su crescita e occupazione. Le audizioni sono continuate con il direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, e con il direttore generale di Viale del’Astronomia, Marcella Panucci.

Oggi 7 novembre a prendere la parola sulla Legge di Bilancio Luigi Federico Signorini, vicedirettore generale della Banca d’Italia. Molti i temi affrontati: dalle pensioni alla finanza pubblica al contrasto all’evasione.

“E’ importante non fare passi indietro” sulle riforme pensionistiche introdotte in passato, ha spiegato il vicedirettore generale della Banca d’Italia. o. Mantenere, preservare e difendere l’equilibrio ottenuto con le riforme pensionistiche del passato e’ una priorità assoluta”. Tuttavia, questo “non vuol dire che non vi possano essere aggiustamenti su singoli casi: l’importante e’ mantenere la sostenibilità dell’intero sistema”.

Secondo Signorini, “occorre trarre vantaggio dal buon andamento dell’economia per rafforzare la finanza pubblica, ponendo il debito su un percorso credibile di riduzione significativa”.

Come misure di copertura della Manovra “è apprezzabile che si perseveri nel contenimento della spesa e nel contrasto all’evasione”, ma “la dipendenza della Manovra dalle stime di quest’ultimo tipo di interventi, soprattutto per il 2019 e per il 2020, andrebbe però limitata per quanto possibile”. 

Sulle clausole di salvaguardia, Signorini ha dichiarato: “come in passato si è scelto di non cancellare definitivamente le clausole di salvaguardia, ma di farlo solo per un anno. Esse riducono di fatto l’orizzonte di programmazione della politica di bilancio. Idealmente, l’adozione al loro posto di provvedimenti percepiti come permanenti ridurrebbe l’incertezza tanto sui saldi della finanza pubblica quanto sulle forme della tassazione”. 

Signorini  ha poi sottolineato che l’economia italiana “continua a migliorare” e “il quadro macroeconomico del Governo per il prossimo anno si conferma condivisibile. Date le misure contenute nella manovra, anche nel 2019 appare possibile conseguire una crescita non lontana da quella programmata, sempre che non muti il quadro economico e finanziario internazionale”.

Il vicedirettore generale della Banca d’Italia punta a “ridurre il cuneo fiscale per tutti, ma, date le risorse limitate, appare ragionevole la scelta di sostenere prioritariamente le prospettive occupazionali dei più giovani, date le difficoltà, evidenti nei dati sull’occupazione, del passaggio dalla scuola a un lavoro stabile”.

Parlando delle sofferenze bancaria,  Signorini ha poi rivelato: “Il flusso di nuove sofferenze si è riportato su livelli più o meno fisiologici pari a quelli precedenti alla crisi”, aggiungendo che “noi soffriamo una situazione strutturale in termini di recupero di crediti: credo sia opportuno affrontare il problema NPL  in maniera efficace anche perchè si apre un momento congiunturale abbastanza favorevole”. “Occorre andare avanti stando attendi a stabilire i parametri, i percorsi e la gradualità per favorire la stabilità’ del sistema finanziario ha precisato Signorini.

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