Con la manovra parte il nuovo redditometro, controlli sulle spese

L’attività di accertamento abbandona il criterio della disponibilità di beni e servizi. Sotto esame gli acquisti di minicar, le iscrizioni a scuola, i mutui e le ristrutturazioni

Con l’approvazione della manovra correttiva arriva pure il nuovo redditometro, con parametri aggiornati. I controlli su redditi e spese dovrebbero portare allo Stato 740 milioni nel 2011, 1,2 miliardi nel 2012, per arrivare a 1,4 miliardi a regime.

Il nuovo strumento dovrà occuparsi del rapporto fra spese ed entrate dei contribuenti, registrate nel modello Unico. I parametri rivisti comprendono l’acquisto di minicar, le iscrizioni a scuole esclusive e le spese per i viaggi. Ovviamente si terrà conto della composizione del nucleo familiare e della collocazione geografica con le differenze tra Nord e Sud, per esempio.

Le uscite di contribuenti che fungeranno da guida per il fisco sono la casa, compresi mutui e bollette, i mezzi di trasporto, il tempo libero, e le altre voci (assicurazioni, movimenti di capitale o contributi ai domestici). Ognuna di queste uscite sarà tradotto in “reddito presunto”.
L’analisi delle spese sostituisce quella sulla disponibilità di beni e servizi, principio chi guidava il vecchio redditometro.

La novità più appariscente riguarda comunque gli indicatori utilizzati. Il Parlamento aveva chiesto di cambiare passo, di aggiornare uno strumento oramai datato. Ed ecco che, per risalire al reddito, si guarderà al possesso di case, alle spese per l’affitto, ai consumi per energia, gas, mutuo ma anche alle spese per la ristrutturazione (tutti dati che il fisco possiede già). Ci sono poi i mezzi di trasporto: alle auto e ai natanti si affiancano anche i motocicli e le minicar, nonché gli acquisti in leasing.

Dunque il sistema partorito dalla manovra suppone che quanto viene speso in un determinato periodo sia finanziato con redditi “contemporanei”, per cui basta un anno di scostamento per far partire la verifica. Scende inoltre dal 25% al 20% la soglia di tolleranza nella forbice fra entrate dichiarate e redditi presunti in base all’accertamento.

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Con la manovra parte il nuovo redditometro, controlli sulle spese