Manovra correttiva: verso una stretta alle detrazioni fiscali

Le misure che il Governo intende inserire nella Manovra bis sembrano escludere l’aumento delle accise

L’Ue è stata chiara: manovra correttiva da 3,4 miliardi entro aprile o per l’Italia scatterà la procedura d’infrazione. Negli ultimi giorni il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan ha confermato l’arrivo di una Manovra bis per ridurre di 0,2 punti il rapporto Deficit/PIL. Per Padoan si tratta di un “aggiustamento strutturale” inevitabile anche in caso di eventuali miglioramenti delle stime sul PIL che, per il ministro, “si possono peraltro prevedere”.

Le misure che il Governo intende inserire nella Manovra bis sembrano escludere l’aumento delle accise sulla benzina – su cui c’è il veto dei parlamentari PD vicini a Renzi – e prevedere invece una stretta alle agevolazioni fiscali, a partire dalle detrazione IRPEF per le spese veterinarie, per le attività sportive praticate dai giovani e le spese funerarie. Non sembra totalmente esclusa poi la possibilità di un taglio anche alle detrazioni fiscali attualmente in vigore per lavoro dipendente e pensione, familiari a carico e per le spese sanitarie.

Si tratterebbe di un taglio alla tax expenditure probabilmente basato sul livello di reddito dei contribuenti e su una revisione selettiva della natura delle spese fiscali da poter detrarre/dedurre con la dichiarazione dei redditi. Ipotesi che se non dovessero essere inserite nella Manovra bis potrebbero comunque trovare posto in uno dei capitoli del prossimo DEF.

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