Crisi, è aperta la caccia al manager – Dalle parole ai fatti: aggrediti dei dirigenti d’azienda colpevoli di crack e licenziamenti. Ma i loro redditi non diminuiscono

Dalle parole ai fatti: aggrediti dei dirigenti d'azienda colpevoli di crack e licenziamenti. Ma i loro redditi non diminuiscono


Rabbia
, paura, sgomento. Sentimenti perfetti per cercare un capro espiatorio, qualcuno a cui dare la colpa di tutto quando le cose non vanno. Questa crisi non fa eccezione. Ma invece che di capro espiatorio si dovrebbe parlare di “capo” espiatorio.

Sembra infatti che la caccia al manager stia diventando un’attività diffusa in questi ultimi tempi. E non solo sul piano della polemica verbale o dei provvedimenti disciplinari come il taglio dei bonus: qualcuno è passato – come si dice – alle vie di fatto. A Edimburgo la casa di Fred Goodwin, l’amministratore delegato che ha portato la Royal Bank of Scotland a un passo dal fallimento e poi se n’è andato con 800 mila euro di buonuscita, è stata attaccata nella notte da alcuni vandali che hanno sfondato i vetri delle finestre. In Francia la protesta si fa sequestrando i dirigenti d’azienda: è già il secondo caso di un dirigente preso “in ostaggio” dai lavoratori.

Eccessi a parte, in questa nuova “peste” economica non è difficile far diventare untore chi è sempre stato nella stanza dei bottoni delle multinazionali. I motivi non mancano. Basti pensare ai bagordi dei super manager di Lehman Brother – la madre di tutti i crack – mentre al barca affondava.

Gli stipendi dei manager aumentano più degli altri

Non servirà certo a smorzare le polemiche il 10° Rapporto sulle retribuzioni in Italia pubblicato da OD&M in collaborazione con Il Sole 24 Ore. Risulta infatti che nel 2008, con la crisi già in atto, lo stipendio dei dirigenti è cresciuto in media del 2,1% rispetto all’anno precedente, contro l’1,3% degli impiegati e lo 0,7% degli operai. Da notare che i bonus dei dirigenti (cioè la parte variabile dello stipendio legata al raggiungimento dei risultati) hanno subito un calo generalizzato – anche a causa delle ridotte performance aziendali – che nelle grandi aziende arriva al -9%. Ciò significa che lo stipendio fisso di un dirigente ha abbondantemente compensato la perdita.

Non solo: i settori che pagano meglio i loro manager sono proprio quelli più vicini alle sorgenti della crisi: il credito e le assicurazioni. I motivi sono vari e hanno a che fare con le dinamiche del mercato del lavoro al livello dirigenziale. Ma il segnale non è di quelli che serve a distendere gli animi (A.D.M.)

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