Lotta all’evasione, gli italiani pagano “spontaneamente” il 25% di tasse in più

Sarà la paura di un controllo fiscale ma la "compliance" dei contribuenti è in netto aumento. Previsto il superamento dell'obiettivo di 15 miliardi di gettito recuperato

La lotta all’evasione fiscale – è il caso di dirlo – paga. Nei primi quattro mesi del 2012 le entrate dell’erario hanno registrato un’impennata: 2,7 miliardi di euro di incasso, l’8% in più rispetto allo stesso periodo del 2011. Ma il dato più interessante è che il grosso di questa cifra – circa 2 miliardi – è stato pagato “spontaneamente“. In altre parole è aumentato del 25% il gettito che i contribuenti pagano volontariamente. Frutto della paura dei controlli fiscali che si stanno facendo sempre più serrati o – cosa più sperabile ma forse meno probabile in Italia – di una “compliance“, un rinnovato senso civico prodotto dalla campagna anti-furbetti avviata dal fisco.

I dati forniti dall’Agenzia delle Entrate alimentano un certo ottimismo nel governo. Se il gettito crescerà a questo ritmo per il resto dell’anno si supererà l’obiettivo dei 15 miliardi di euro posto dal governo stesso. Un boccata d’ossigeno quanto mai benefica che potrebbe portare a un successivo alleggerimento del carico fiscale o dei tagli di spesa, la cosiddetta spending review.

Il bastone e la carota

Se confermato, un andamento di questo genere darebbe ragione ad Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle Entrate, da tempo sostenitore dell’effetto (anche) persuasivo di una lotta all’evasione seria. Befera parla addirittura di un “riconoscimento” per chi paga le tasse. “Oggi interveniamo solo dal lato della deterrenza in un sistema basato sull’autotassazione”, aveva affermato a fine 2011. “Credo sia opportuno iniziare a pensare una qualche forma premiale. Per esempio si potrebbe citare o dare un encomio a chi, a seguito di attività di verifica, è risultato perfettamente in regola”. Sempre sua, ad esempio, è l’idea di un “bollino blu” per i negozianti in regola col fisco, da esporre in vetrina come marchio di onestà.

Sul versante del “bastone”, tuttavia, continua la campagna di controlli fiscali a tappeto sul territorio. Ultimi, in ordine di tempo, i controlli della Guardia di Finanza sui maxi-yacht durante l’American’s Cup a Venezia o negli agriturismi, B&B ecc. durante il ponte del 1° maggio.

La riuscita di questa “moral suasion” fiscale, peraltro, era già stata rilevata dal boom di vendite dei prodotti fiscali, ovvero rotoli per scontrini, blocchetti per ricevute e fatture, bolle di trasporto ecc. Molti esercizi corrono a mettersi in regola e il settore sta facendo affari d’oro.

Il vero incentivo è il conflitto d’interessi virtuoso

Secondo molti la spallata definitiva all’evasione fiscale sarebbe data dall’introduzione di un meccanismo molto semplice e già adottato con successo in altri paesi (ad esempio gli Usa): il conflitto di interessi fiscale.

Che cos’è? Semplice: la contrapposizione dell’interesse del venditore con quello del compratore. Come si ottiene? Rendendo deducibili dal reddito un’ampia serie di spese. Un meccanismo simile a quello che esiste ora per le spese mediche (che però sono detratte della imposte).

Bisognerebbe in sostanza trattare le famiglie e i contribuenti privati come le imprese. Ogni azienda paga le tasse sul proprio utile, cioè sui ricavi meno i costi. Se le famiglie potessero, allo stesso modo, abbattere il proprio imponibile fiscale (cioè il reddito sui cui pagano le tasse) detraendo, anche parzialmente, alcune spese di base (dalle spese del meccanico o dell’idraulico fino allo scontrino della spesa) avrebbero tutto l’interesse a richiedere scontrini e ricevute quando pagano. Sarebbe la fine del nero su un’enorme quantità di operazioni e si recupererebbe, per esempio, buona parte dell’Iva evasa (che attualmente in Italia è stimata attorno ai 28 miliardi) senza l’impiego di un solo finanziere. (A.D.M.)

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Lotta all’evasione, gli italiani pagano “spontaneamente&#8...