Prezzi e liberalizzazioni, aria di dietrofront – Cambia Mister Prezzi, si rinvia ancora la class action, si limita la concorrenza in alcuni settori. Le novità che allarmano i consumatori

Cambia Mister Prezzi, si rinvia ancora la class action, si limita la concorrenza in alcuni settori. Le novità che allarmano i consumatori


Basta l’ennesimo rinvio della class action previsto dal decreto “milleproroghe” per capire che non tira una bella aria per i consumatori. Già piegati dalla crisi, ora devono fare anche i conti con una serie di giri di vite sulle liberalizzazioni e con la nomina da parte del governo di un nuovo Mister Prezzi (l’autorità di controllo sui prezzi e le tariffe) proveniente dalle fila della Confindustria. Cosa che ha fatto puntualmente insorgere le associazioni dei consumatori che l’anno già ribattezzato “Mister Rincari“.

In effetti si tratta di segnali importanti. Che, a detta delle associazioni, rivelano un netto spostamento dell’attenzione sugli interessi delle aziende anziché dei consumatori. Segnali rinforzati da altre misure presenti nel decreto milleproroghe che restringono il campo delle liberalizzazioni introdotte dai due pacchetti Bersani. Un punto a favore di alcune categorie professionali

La rivincita del tassametro

Tra queste i tassisti, avvantaggiati dalle restrizioni per le agenzie di autonoleggio con autista. Queste ultime potranno sostare su aree pubbliche destinate al servizio taxi solo se il comuni non ha un servizio taxi, altrimenti dovranno attendere in rimessa la richiesta del cliente. Una fetta di concorrenza che scompare dalle piazze.

Si torna in farmacia

Altre spallate alle liberalizzazioni sono in arrivo. Il decreto Bersani la aveva fatto nascere un canale alternativo alle farmacie con quasi 3.000 nuovi punti vendita, l’80% dei quali sono piccoli esercizi (cosiddette parafarmacie), e uno sbocco occupazionale a molti laureati in farmacia. Ma è attualmente in discussione in Senato un disegno di legge governativo (Gasparri-Tomassini n. 863) che prevede la riduzione del numero di farmaci da banco vendibili nelle parafarmacie nonché l’abolizione dell’obbligo di presenza di un farmacista nel punto vendita. Uno svuotamento e una dequalificazione delle parafarmacie che ripristina di fatto il monopolio delle farmacie tradizionali.

Incatenati alla polizza

Buone notizie in arrivo anche per le assicurazioni, e un po’ meno per gli assicurati. Sempre che l’Antitrust non riesca a bloccare l’emendamento al Ddl Sviluppo che annullerebbe il divieto di esclusiva tra compagnia e agenti. La regola che verrebbe eliminata consente cioè all’agente assicurativo di lavorare per più compagnie e presentare quindi ai clienti diverse offerte tra cui scegliere la più conveniente. Un altro intervento del governo punta a eliminare il diritto di recesso anticipato dalla polizza pluriennale senza pagare alcuna penale; secondo il disegno di legge si potrebbe disdire la polizza solo dopo i primi 5 anni. (A.D.M.)

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