Legge di stabilità 2016: Imu terreni agricoli

Con l'approvazione della legge di stabilità 2016, si avrà l'abolizione dell'imu sui terreni agricoli per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Ecco le novità:

Le disposizioni delle legge di stabilità 2016

Tra le novità introdotte dalla legge di stabilità 2016, non sarà più previsto il pagamento dell’Imu sui terreni agricoli. I casi di esenzione riguardano l’Imu sui coltivatori diretti e per gli imprenditori agricoli professionali. Con la nuova legge di Stabilità, non ci sono più le classificazioni tra tipologie di terreni montani, non montani e pianure rese note dall’Istat l’anno scorso.

Esenzione imu sui terreni agricoli

Per tutti i terreni posti in zone di pianura non è più prevista l’Imu. Ci si riferisce a soggetti imprenditori agricoli professionali o coltivatori diretti. Nel dettaglio è possibile individuare i terreni montani esenti dall’Imu. Per questa tipologia di terreni agricoli, l’esenzione si attua per la specificità del terreno ovvero posto in zona montana o di collina.
L’esenzione scatterà nel 2016 e se il comune verrà nominato montano o di collina. Fate attenzione che nel caso in cui non fosse specificata la natura del territorio, l’esenzione verrà applicata totalmente al territorio comunale. Se, invece, ci sarà la dicitura “parzialmente delimitato”, il territorio comunale sarà esente per una sola parte.

Imu sugli altri terreni agricoli

Per tutti gli altri terreni agricoli bisogna seguire determinate caratteristiche. Sono esenti dal pagamento dell’Imu i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali che possiedono terreni agricoli e iscritti alla previdenza agricola. In questo caso specifico, non si considera la zona di riferimento in cui sono ubicati i terreni. Poi, ci sono i terreni situati nelle isole minori dove non si applicano le aliquote imu.

Titolarità del diritto reale

Pertanto, non si considera il possesso o la gestione del terreno. Altro fattore da considerare per l’esenzione è la destinazione agro silvo-pastorale con la proprietà collettiva di natura indivisibile. Anche in questo caso, non si considera l’ubicazione e il possesso.
Con riferimento particolare alla natura dei soggetti passivi Imu, occorre sottolineare alcuni semplici e utili aspetti.
Per prima cosa, nel caso in cui il terreno agricolo fosse gestito da una famiglia coltivatrice e con usufrutto da parte di persone già in pensione; il soggetto passivo dovrebbe corrispondere l’aliquota Imu. Ovviamente occorre anche l’iscrizione alla previdenza agricola. Tenete bene a mente che è fondamentale la qualifica professionale e l’iscrizione all’elenco previdenziale dell’Inps. Questi ultimi due aspetti garantiscono la titolarità del diritto reale ovvero il terreno agricolo.

Immagini: Depositphotos

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