La legge di Stabilità verso modifiche in Parlamento. Ecco quali

Punti caldi le detrazioni Irpef, il cuneo fiscale e l'accoppiata Tasi-Tari

La legge di Stabilità varata la scorsa settimana dal Governo inizia il proprio percorso parlamentare, percorso in cui subirà inevitabilmente delle modifiche. L’impianto della legge non piace ai "falchi" del PdL e ad alcune frange del PD (tanto da aver portato alle dimissioni del viceministro democratico dell’economia Stefano Fassina), ed anche Confindustria e le sigle sindacali hanno fatto traperlare la propria sostanziale insoddisfazione. Già in Senato si prevedono modifiche, vediamo nel dettaglio quali sono i punti più contestati e passibili di cambiamenti.
 
DETRAZIONI AL 19% – Tra i vari temi caldi il capitolo sulle detrazioni fiscali, gli sconti Irpef al 19% che potrebbero subire tagli come clausola di salvaguardia in caso di necessità di contenimento della spesa pubblica. Detrazioni per spese sanitarie, detrazione mutuo, detrazione per spese veterinarie sono gli sconti Irpef al 19% che potrebbero subire tagli passando al 18% nel 2014 o al 17% nel 2015, anche retroattivamente in deroga allo Statuto del contribuente. Prevista discussione quanto meno sulla retroattività.
 
14 EURO IN BUSTA – Altro punto caldo è il taglio del cuneo fiscale; i 14 euro medi mensili che i lavoratori dipendenti si ritroveranno in più in busta paga sono visti dai più come una beffa, ed è anche questo un tema che agita non poco le segreterie politiche. L’obiettivo, caldeggiato anche da Confindustria, è quello di una riduzione più corposa del cuneo fiscale, ma non sarà facile trovare le necessarie coperture.
 
LE TASSE SUL MATTONE – Altro tema che farà discutere concerne le tasse sulla casa. Imu, tares, poi service tax e ora Trise, Tasi e Tari. Il nuovo tributo immobiliare sui rifiuti e sui servizi comunali è intesa come tariffa puntuale commisurata su quantità e qualità dei rifiuti prodotti, che dovrebbe ispirarsi al principio caro all’Unione europea del “chi inquina paga”. Le componenti della Trise sono: Tari, la quota sui rifiuti che sarà calcolata sui metri quadri; Tasi la quota sui servizi comunali che avrà un’aliquota base dell’1 per mille, ma con tetto massimo sempre e comunque del 6 per mille sulla prima casa e del 10,6 sulla seconda (come per le aliquote Imu). Al momento sembra che la Tasi sarà più alta rispetto all’Imu, perchè a differenza dell’imposta municipale sugli immobili, così come introdotta dal decreto salva Italia, no ci sarebbero nel testo della legge di stabilità 2014 al vaglio del Senato, né detrazioni per figli, nè altre detrazioni o fattispecie di esenzioni.
 
IL VAGLIO DI BRUXELLES – Dopo il percorso nei due rami del Parlamento e le probabili modifiche che verranno apportate, il testo dovrà comunque passare sul tavolo della commissione europea (come per tutti i paesi membri) per poi completare tutto il suo iter entro il 31 dicembre.
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