Le notifiche Equitalia via Pec non funzionano

A partire dal primo giugno 2016 è previsto l'obbligo delle notifiche Equitalia tramite PEC. Il nuovo sistema presenta però alcune lacune

Dopo una fase di sperimentazione iniziata tre anni fa, che ha visto coinvolte a poco a poco tutte le regioni, la notifica delle cartelle esattoriali emesse da Equitalia a imprese e professionisti dovrà avvenire tramite Posta Elettronica Certificata a partire dal primo giugno. I risultati però ad oggi non sono molto soddisfacenti, come commenta Ernesto Maria Ruffini, l’attuale amministratore delegato di Equitalia, in occasione di una audizione alla Commissione di Vigilanza sull’Anagrafe Tributaria. Secondo quanto riportato infatti, sono stati riscontrati numerosi problemi riguardanti la mancanza oppure la cattiva manutenzione della casella di Posta Elettronica Certificata da parte dei soggetti che dovrebbero essere obbligati a possederne una.

Per notificare gli avvisi di riscossione destinati ad imprese individuali, società e professionisti infatti è stato messo a disposizione di Equitalia l’elenco INI-PEC, ovvero l’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata. Le disposizioni legislative prevedono che, qualora vi sia impossibilità a trasmettere gli atti tramite questo canale, gli stessi debbano essere depositati presso gli uffici della Camera di Commercio competente, la quale provvederà alla pubblicazione sul proprio sito. Nonostante questo però, a fronte di circa 2,5 milioni di cartelle esattoriali, è stato possibile notificarne meno di un milione. Equitalia chiede un intervento legislativo che consenta effettivamente il perfezionamento delle pratiche tramite deposito ed affissione alla Camera di Commercio competente per territorio, per tutti quei casi in cui vi sia impossibilità di recapito attraverso la PEC.

In questo modo si riuscirebbe a snellire il lavoro, velocizzare le notifiche e ridurre i costi di gestione per la consegna. Con una maggiore sicurezza di recapito dei documenti ai contribuenti interessati ed un facile monitoraggio dell’esito della pratica. Sono molte le procedure di riscossione che vanno oltre la consegna del ruolo, prevedendo ulteriori solleciti, preavvisi di fermo e di ipoteca e avvisi di intimazione. Ogni pratica, spiega ancora Ruffini, prevede un costo effettivo medio per la riscossione di circa 30 euro. Anche il dialogo per via telematica tra Equitalia ed i vari enti e l’accesso alle banche dati INPS, prosegue poi Ruffini, potrebbero aiutare ad ottenere risultati più soddisfacenti.

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Le notifiche Equitalia via Pec non funzionano