Imu, le nuove aliquote preparano la stangata di dicembre. Ecco le maggiori città

Otto Comuni su 10 alzano l'aliquota base. Rincari medi nell'ordine del 50% per tutti gli immobili tranne la prima casa. Sulle case sfitte s'abbatte l'imposta più alta

Cronaca di un salasso annunciato. L’allarme sul saldo dell’imposta sugli immobili (con scadenza il 17 dicembre) era già stato lanciato. Ma solo adesso i cittadini incominciano a mettere a fuoco l’entità dell’esborso, potendo applicare al singolo caso le aliquote che i Comuni stanno via via deliberando (hanno tempo fino al 31 ottobre).

Dal monitoraggio sull’Imu condotto da Il Sole 24 Ore con i dati forniti dalle autorità locali emerge che il 40% dei Comuni capoluogo di provincia hanno alzato l’aliquota sulla prima casa, che passa dallo 0,40% a una media dello 0,44%; che il rincaro delle altre abitazioni sarà in media nell’ordine del 50%; che l’aliquota media delle abitazioni lasciate sfitte corrisponde al 0,99%.

Se la maggior parte dei capoluoghi di provincia sembra intenzionata a contenere i ritocchi sull’imposta per l’abitazione principale (con eccezioni per Alessandria, Parma, Rieti e Rovigo, che con lo 0,60% rischiano un saldo cinque volte più alto dell’acconto), quasi nessuno ha mantenuto lo 0,76% sulle seconde case e le altre tipologie di immobili.
Nei maggiori capoluoghi, infatti, l’aliquota sugli immobili che esulano dalla ‘prima casa’ si assesta sulla vetta del 1,06% (se preferite, 10,6 per mille). Una decisione motivata in buona parte dal fatto che, mentre i proventi dell’Imu sulla prima casa rimangono nelle casse degli enti locali, quelli derivanti dagli altri immobili vanno divisi con lo Stato.

In sintesi, secondo i calcoli del quotidiano, otto Comuni su dieci hanno alzato (o stanno per) l’aliquota ordinaria – che si abbatte anche su negozi, uffici e capannoni – portandola in media allo 0,95%. Salve solo le prime case, dove l’aumento è modesto, e i fabbricati rurali strumentali.

Le aliquote decise dai Comuni capoluoghi di regione
CITTA’ ABITAZIONE PRINCIPALE AFFITTI A CANONE LIBERO CASE SFITTE ALIQUOTA ORDINARIA
Ancona
0,48 0,97 (§) 1,06 1,06
Aosta
0,40 0,76 0,96 0,76
Bari
0,40 1,06 (§) 1,06 1,06
Bologna
0,40 1,06 (§) 1,06 1,06
Cagliari
0,50 0,96 1,06 0,96
Campobasso
non pervenute
Catanzaro
non pervenute
Firenze
0,40 0,99 (§) 1,06 0,99
Genova
0,50 1,06 (§) 1,06 1,06
L’Aquila
0,37 (*) 0,76 (*)(§) 1,06 0,76 (*)
Milano
0,36 – 0,60 (in base alla categoria catastale) 0,96 (§) 1,06 1,06
Napoli
0,50 1,06 1,06 1,06
Palermo
0,48 0,96 0,96 0,96
Perugia
0,50 1,06 1,06 1,06
Potenza
0,50 1,06 (§) 1,06 1,06
Roma
0,50 1,06 1,06 1,06
Torino
0,58 1,06 (§) 1,06 1,06
Trento
0,40 0,78 1,06 0,78
Trieste
0,39 0,97 (§) 0,97 0,97
Venezia
0,40 (con riduzioni per le famiglie con invalidi) 1,06 (§) 1,06 1,06
(* Aliquote non ancora approvate dal Consiglio comunale)
(§ Previsto sconto per i canoni concordati)

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