Lavoratori autonomi, contributi più salati per la pensione

Crescono le aliquote contributive per artigiani e commercianti. Nel 2018 l’aliquota ordinaria al 24%

L’innalzamento è previsto nel decreto salva-Italia. Le aliquote contributive degli artigiani e dei commercianti subiranno un graduale innalzamento in misura pari all’1,30% nel 2012 e di uno scalino dello 0,45% ogni anno per arrivare nel 2018, all’aliquota ordinaria del 24%.

Dunque per il 2012, l’aliquota ordinaria è fissata al 21,30%, a cui per i commercianti si aggiunge lo 0,09% destinato al finanziamento dell’indennizzo per la cessazione di attività.
La circolare n. 14 dell’Inps precisa alcune novità che interessano i lavoratori più deboli. Ovvero la riduzione di tre punti percentuali per i coadiuvanti/coadiutori di età fino 21 anni. E’ confermata la riduzione del 50% per i lavoratori autonomi con più di 54 anni e già pensionati.

Inoltre fino a un reddito minimo di 14.930 euro sono dovuti contributi fissi pari a 3.187,53 euro annui per gli artigiani e 3.200,96 euro annui per i commercianti. Invece se il reddito annuo supera i 44.204 euro all’anno, l’aliquota è maggiorata di un punto percentuale.

Novità anche per gli iscritti alla Gestione separata. La circolare n. 16 dell’Inps conferma l’aumento di un punto dell’aliquota, sia per quelli assicurati esclusivamente con questa gestione sia per coloro che sono già assicurati presso altre forme di previdenza obbligatoria. Per i primi l’aliquota sale al 27,72%. Si innalza dal 17 al 18% anche l’aliquota contributiva per gli iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria e per i titolari di trattamento pensionistico.

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