La pagella del contribuente: il fisco dà i voti alle nostre dichiarazioni per far partire i controlli

Avremo tutti un voto per il nostro rischio-evasione. A darcelo saranno i computer del fisco e se è troppo basso finiremo dritti nelle liste del redditometro

Gli esami non finiscono mai, soprattutto quelli del fisco. E’ in arrivo la "pagella del contribuente", una valutazione che l’Anagrafe tributaria farà sulle base delle nostre dichiarazioni dei redditi rispetto a una serie di parametri. E gli "insufficienti" verranno inseriti per primi nelle liste di coloro ai quali da marzo si applicherà il nuovo redditometro.

Un filtro per il redditometro

Il nuovo strumento – che verrà presentato ufficialmente nei prossimi giorni – servirà a identificare i soggetti a rischio-evasione. I computer dell’Agenzia delle Entrate incroceranno i dati delle dichiarazioni con altri parametri generali – come il periodo d’imposta, l’area gerografica di residenza, la dimensione del nucleo familiare – e otterranno un "risk score generalizzato per ogni contribuente, sia esso persona fisica o meno, per avere una visione globale che consenta di focalizzare l’attenzione su tutte le manifestazioni a rilevanza fiscale", com’è scritto nella relazione di presentazione del progetto. Qualcosa che ricorda un po’ gli studi di settori per le aziende e i professionisti. In parole povere: se lavori in un determinato settore e in una determinata regione, hai una certa dimensione ecc., non puoi guadagnare meno di una certa cifra.

Sulla base di questa "presunzione" ognuno di noi avrà un punteggio. Se è troppo basso il nostro tenore di vita passerà al setaccio del redditometro, che con i suoi 100 indicatori è molto più analitico.

Nelle mani di un computer

Resta il problema dell’infrastruttura informatica che è il motore di tutto il programma e che rivela qualche problema. Come ci ricorda Il Sole 24 Ore, il fisco deve coordinare ben 128 banche dati differenti che spesso fanno fatica a parlarsi fra di loro. Perché i dati sono disomogenei o immessi ancora manualmente e andrebbero invece standardizzati. Ed è impensabile – come sostiene la stessa commissione parlamentare che ha annunciato la "pagella" – richiedere altre informazioni ai contribuenti che sono già abbastanza messi a nudo dal fisco, con le comunicazioni bancarie, lo spesometro ecc.

Peraltro la messa a punto del sistema informatico è essenziale perché esso non verrà utilizzato solo per questa preselezione ma anche per la vera ricostruzione del reddito con il redditometro. E lì gli errori potrebbero essere fatali per il contribuente. (A.D.M.)

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