La manovra peserà più del doppio sui redditi bassi. 7 italiani su 10 la bocciano

Una famiglia con 100mila euro di reddito nel 2014 pagherà in tasse il 5% in più di 5 anni prima. Per una famiglia con 35mila euro l'aumento invece è del 13%

La maggior parte degli italiani non vede di buon occhio la manovra correttiva. Secondo un sondaggio realizzato da Panel Data per conto della Cgia di Mestre, su un campione di 800 italiani distribuiti su tutto il territorio nazionale, il 73% degli intervistati non apprezza le misure contenute nel provvedimento economico. La bocciatura viene proprio dal cuore economico del paese: le opinioni sfavorevoli al Nord toccano la punta massima del 74,8%, mentre al Centro si attestano al 71,5% e al Sud al 73,1%.

Sono i ticket la misura più sgradita agli italiani: Coloro che non apprezzano questo intervento sono il 26,3%. Seguono le minori detrazioni fiscali per le famiglie con il 25,7%, le accise sulla benzina con il 19,4%, e l’innalzamento dell’età pensionabile con il 18%.

Anche su chi graverà maggiormente il peso della manovra, il campione intervistato non ha dubbi: il 65,3% ha risposto le famiglie, il 18,1% le imprese e il 16,6% gli enti locali. L’effetto conseguente sarà, per il 44,4% del campione, una contrazione dei consumi, per il 32% peggiorerà la situazione economica e solo per il 23,6% la manovra consentirà di ridurre il debito.

Avvantaggiati i più ricchi

La Cgia di Mestre ha anche calcolato per Repubblica come si distribuirà il peso della manovra prendendo in esame quattro famiglie-tipo sul quinquennio 2010-2014:

1) due redditi da lavoro dipendente, un figlio di 3 anni, residente a Bologna: reddito anno 35mila euro;
2) due redditi da lavoro dipendente, due figli, residente a Brescia: reddito anno 55mila euro;
3) un reddito da lavoro dipendente, due figli, residente a Perugia: reddito anno 100mila euro;
4) un reddito da pensione, single, residente a Torino: reddito anno 160mila euro.

Rispetto all’anno base 2010, la famiglia 1 col reddito più basso è la più penalizzata: con 1.200 euro di spese mediche, 4.800 euro per l’asilo nido, due auto e 20mila euro in obbligazioni e titoli, nel 2014 pagheranno 888 euro in più, il 13,3%.

Non se la passa bene neanche la famiglia 2 di Brescia, con due figli all’università, due auto, un patrimonio di 100mila euro. Nel 2014 il loro carico fiscale sarà di 1.503 euro in più, cioè il 12,3% rispetto a cinque anni prima.

La famiglia 3, due figli studenti alle superiori, 1.000 euro di spese mediche, 160 euro di tasse scolastiche, due auto e 500 mila euro di patrimonio, pagherà 1.987 euro in più, un l’aumento sarà solo del 5% rispetto al 2010.

Altrettanto bene va alla famiglia 4, il pensionato benestante senza familiari a carico, 1.500 euro di spese mediche, un’auto, 400mila euro investiti: nel 2014 sborserà 3.649 euro in più che rappresentano un aumento del 5,5%.

La manovra peserà più del doppio sui redditi bassi. 7 italiani su 10...