La legge di Stabilità conferma la TASI: ecco quanto pagheremo

La legge di Stabilità conferma anche per l'anno 2015 l'applicazione della TASI

a cura di 
Fisco 7

La legge di Stabilità conferma anche per l’anno 2015 l’applicazione della TASI. Anche quest’anno quindi, per quanto riguarda la tassazione locale degli immobili, i soggetti che operano nel campo dell’assistenza fiscale e i contribuenti dovranno fare i conti con una notevole complessità applicativa.

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L’aliquota di base della TASI è confermata all’1 per mille, con la possibilità in capo ai Comuni di:
– aumentarla, fino ad un limite massimo pari al 2,5 per mille;
– ridurla, fino al suo azzeramento.

L’aliquota TASI fissata dal Comune sommata all’IMU, complessivamente, non deve superare l’aliquota massima consentita dalla legge statale per l’IMU al 31.12.2013, in relazione alle diverse tipologie di immobili, ovvero:
10,6 per mille, per la generalità degli immobili;
6 per mille, per l’abitazione principale e relative pertinenze.

Di conseguenza la TASI non sarà applicabile agli immobili già assoggettati all’aliquota IMU massima.
La legge di Stabilità 2015 conferma la possibilità per i Comuni di derogare ai suddetti limiti, aumentando ulteriormente le aliquote TASI (c.d. super TASI) fino allo 0,8 per mille, a condizione che siano finanziate detrazioni d’imposta o altre misure relative alle abitazioni principali e alle unità immobiliari ad esse equiparate.
Anche per il 2015, quindi:
– l’aliquota massima del 10,6 per mille (IMU + TASI) può quindi aumentare fino all’11,4 per mille;
– l’aliquota relativa alle abitazioni principali (non classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), per le quali non è dovuta l’IMU, può arrivare al 3,3 per mille (2,5 + 0,8). (Continua sotto)

Ma in concreto come potrà essere applicata dai Comuni la maggiorazione TASI dello 0,8 per mille? A chiarirlo è la circolare 29.7.2014 n. 2/DF del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il Ministero infatti dispone che possono essere superati (per un ammontare complessivamente non superiore allo 0,8 per mille e a condizione che siano introdotte delle detrazioni d’imposta) i limiti previsti dalla norma che consistono:
– nella somma delle aliquote di TASI e IMU per ciascuna tipologia di immobile (“primo limite”), che non può superare l’aliquota massima con ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobile;
– nell’aliquota TASI massima per il 2014, che non può eccedere il 2,5 per mille (“secondo limite”).
Di conseguenza, la maggiorazione va riferita ai due limiti appena esposti e non deve superare complessivamente la misura dello 0,8 per mille.

In altre parole, il Comune può decidere, alternativamente, di:
– utilizzare l’intera maggiorazione per aumentare uno dei due limiti;
– distribuire lo 0,8 per mille tra i due limiti.
Nel primo caso, le ipotesi sono due:
– se il Comune utilizza tutta la maggiorazione per aumentare il primo limite e porta, quindi, la somma IMU+TASI all’11,4 per mille per gli altri immobili e al 6,8 per mille per l’abitazione principale, non potrà fissare un’aliquota TASI ad un livello superiore al 2,5 per mille;
– se, invece, il Comune utilizza tutta la maggiorazione per aumentare il secondo limite, portando quindi l’aliquota TASI al 3,3 per mille, la somma IMU+TASI non potrà superare il 10,6 per mille per gli altri immobili e il 6 per mille per l’abitazione principale.
Nel secondo caso, vale a dire quello in cui il Comune distribuisca la maggiorazione tra i due limiti, si può ipotizzare che esso aumenti:
– dello 0,4 per mille il primo limite del 10,6 per mille, portando quindi la somma IMU+TASI all’11 per mille per gli altri immobili e al 6,4 per mille per l’abitazione principale;
– del restante 0,4 per mille il secondo limite del 2,5 per mille, arrivando quindi ad aumentare l’aliquota TASI al massimo al 2,9 per mille.

Ovviamente per tutte le fattispecie oggetto di deliberazione comunale, sarà necessario verificare il rispetto dei due limiti incrementati, in modo che essi non vengano superati per nessuna di esse.

Nicolò Cipriani – Centro Studi CGN

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