Stabilità: così cambiano detrazioni casa, cuneo fiscale e pensioni

Bonus di 200 euro in busta paga, detrazioni casa, pensioni indicizzate, ecoincentivi... Tutte le modifiche in corso al Ddl Stabilità

La legge di stabilità è tutt’ora un work in progress, ma il termine per la presentazione degli emendamenti al Senato è vicino (scade giovedì mattina alle 8,30) e la discussione in Aula dovrebbe partire nel pomeriggio di lunedì 18 novembre, dopo l’esame della commissione Bilancio.
Pertanto, anche se il condizionale è d’obbligo, cominciano a emergere cambiamenti di rilievo, destinati a dare una nuova fisionomia alla manovra.
Ecco i nodi principali sui quali si sta cercando di intervenire per migliorare la legge di stabilità, che come segnalato da più parti, nella sua prima stesura grava eccessivamente su famiglie, pensionati e proprietari di immobili.
 

CASA, TORNANO LE DETRAZIONI
E’ sempre il capitolo casa a dominare la scena durante le "discussioni preliminari" di questi giorni.
La maggioranza è concorde nell’intento di semplificare il regime fiscale previsto per gli immobili, si profilano detrazioni obbligatorie sulla Tasi su base Isee  per le famiglie più numerose e con reddito più basso.

ECOINCENTIVI STABILIZZATI
Il Ddl di stabilità punta a estendere a tutto il 2014 i cosiddetti Ecobonus (detrazioni per ristrutturazioni e risparmio energetico) nella versione attuale (65% per il risparmio energetico e 50% per ristrutturazioni e acquisto di mobili). Gli ecoincentivi previsti dal decreto legge 63/2013 dovranno essere stabilizzati dal 2014: la quantità delle detrazioni sarà decisa nelle Legge di Stabilità, ma si vuole eliminare la ‘scadenza’ degli ecobonus, garantendo loro validità senza dover ricorrere alle consuete proroghe.

CUNEO FISCALE, QUALCHE SPICCIOLO IN PIU’ IN BUSTA PAGA
Il Corriere riporta alcuni inediti dettagli sul tema del costo del lavoro e dei salari:  "La maggioranza si sta muovendo verso un abbassamento della platea sotto i 30mila euro lordi di reddito. In soldoni significa 200 euro netti all’anno in più in busta paga da erogare probabilmente in un’unica rata".

PENSIONI
Secondo quanto riferito dal viceministro al Tesoro, Stefano Fassina, a cui il premier Enrico Letta ha delegato la regia per la legge di Stabilità, ci saranno anche "interventi per rimodulare la deindicizzazione delle pensioni". Spi-Cgil ha calcolato la perdita prodotta per circa 5 milioni di pensionati dai nuovi meccanismi di indicizzazione (la rivalutazione rispetto all’inflazione) previsti dalla legge di stabilità: una media di 615 euro in meno nel triennio 2014-2016.

REDDITO DI CITTADINANZA
"Mi sto battendo perché una delle modifiche alla legge di stabilità contenga l’introduzione del reddito di sostegno ai poveri. L’Italia e la Grecia sono gli unici Paesi Ue a non averlo". Lo ha detto il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, parlando della misura che "non è un sussidio ma un meccanismo di inclusione delle fasce più deboli". 

PARTITE IVA
Fassina inoltre promette "massimo impegno per evitare l’aumento dei contributi previdenziali ai lavoratori delle partite Iva". Per le partite Iva autentiche si vuole congelare l’aumento dei contributi previdenziali previsto nel 2014.

CRESCITA
Incrementare il capitolo "crescita" della Legge di Stabilità di almeno 2 miliardi l’anno, magari con l’emissione di Titoli di stato (Btp) destinati esclusivamente allo sviluppo, per esempio per finanziare il credito di imposta sulla ricerca.
Definite dal Corriere le "proposte sviluppiste made in Pdl", il quotidiano segnala anche: "il riscatto delle case popolari Iacp e dei Comuni da parte degli inquilini, il rilancio della filiera del turismo, degli impianti sportivi multifunzionali, la riforma dell’Iva, la messa in sicurezza del territorio magari attraverso moderne forme assicurative sulle calamità naturali".

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