Nuove tasse, in arrivo l’Iva europea

La Commissione intende aumentare le risorse finanziarie dirette

La Commissione europea è alla ricerca di nuove risorse finanziarie. Per questo potrebbe entrare in campo l’Iva europea che si aggiungerebbe alla compartecipazione di Bruxelles al gettito derivante da una nuova tassa su attività o transazioni finanziarie, ai proventi dalla vendita diretta di permessi di emissione, all’istituzione di una nuova tassatassa europea sul trasporto aereo e alla partecipazione al gettito ricavato da una nuova sull’energia o da un’imposta sulle società. L’obiettivo è ridurre l’entità delle risorse che i 27 Stati membri oggi trasferiscono all’Ue, in base ai prelievi sull’Iva e sul Pil.

L’Iva dovrebbe prendere il posto al prelievo sulle entrate Iva che oggi è applicato a ogni Stato membro della Ue. Sarebbero, queste, risorse dirette nuove visto che attualmente le uniche a disposizione della Commissione sono quelle relative ai dazi imposti su alcuni prodotti importati da paesi extracomunitari. Queste risorse ammontano al 12% delle risorse complessive.

Le altre entrate che formano il bilancio comunitario, sono indirette, nonostante il trattato di Roma stabilisca che l’Unione debba avere risorse proprie per finanziare le sue spese.
Ad oggi14 miliardi di euro (11%) arrivano dai prelievi effettuati sulle entrate Iva di ogni paese membro. Mentre 90 miliardi (circa il 76%) dei fondi del bilancio provengono dai contributi che gli Stati versano in base al loro Pil.

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