Isee, le nuove regole del “riccometro”

Sta per essere varato il nuovo modello Isee necessario per accedere a vari servizi agevolati. Ecco com'è costruito e perché molte famiglie risulteranno più "ricche"

E dopo il redditometro arrivò il riccometro. Le strade del fisco sono infinite: oltre a scovare chi non paga le tasse ora vuole rivedere l’Isee è stanare chi si dichiara "povero" per ottenere ingiustamente precedenze e tariffe agevolate per asili nido, mense scolastiche, tasse universitarie, assegni di maternità o strumenti di sostegno come la social card.

Sta per essere approvato definitivamente il nuovo Isee, l’Indicatore della situazione economica equivalente, il modello che riproduce redditi e patrimoni familiari (e per questo è stato ribattezzato "riccometro") per l’accesso ad alcuni servizi. Nel calcolo peseranno di più le case – rivalutate in base ai parametri dell’Imu – e verranno valutati anche beni mobili conti correnti e titoli. Dovranno essere indicati inoltre anche i redditi esenti o tassati separatamente come le indennità di accompagnamento o gli affitti tassati con la cedolare secca.

Il riccometro è costruito su tre parametri: reddito, patrimonio e composizione del nucleo familiare.

REDDITO

• IRPEF. Il reddito da lavoro dipendente beneficia di una franchigia del 30% fino a un massimo di 30mila euro. I redditi da pensione hanno una franchigia massima è di 1.000 euro.

• CASE E TERRENI. Per calcolare il reddito da immobili i valori catastali sono rivalutati come per l’Imu (rendita catastale + 5% x 160). E’ prevista però una franchigia di 5mila euro + 500 euro per ogni altro familiare (max 7mila euro, cioè 5 persone).

• REDDITI ESENTI.  Saranno compresi anche i redditi che finora ne erano esclusi perché esenti da tasse o soggetti a tassazione sostitutiva. Tra i primi, ad esempio, l’indennità di accompagnamento per i disabili e, tra i secondi, i redditi da locazione sottoposti al regime della cedolare secca.

• RENDITE FINANZIARIE. Vanno considerati gli interessi su conto corrente o conto deposito, e rendimenti di titoli di Stato, azioni obbligazioni, fondi ecc.

• ASSEGNI DI MANTENIMENTO. Quelli percepiti dall’ex coniuge per il mantenimento dei figli.

PATRIMONIO (pesa per il 20% sull’Isee)

• CASE E TERRENI. Si considera il valore dell’immobile rivalutato ai fini Imu (v. sopra), compresi gli immobili all’estero. Se c’è un mutuo dal valore si detrae la parte ancora da pagare. Il valore della prima casa si considera per 2/3.

• DEPOSITI BANCARI. Entra in questa voce la parte di "capitale" (e non di interessi) dei conti correnti e conti deposito. Si considera il saldo attivo dell’ultimo trimestre dell’anno precedente alla dichiarazione.

• TITOLI DI STATO. Si considerano Bot, Cct ecc. al valore nominale alla data del 31 dicembre dell’anno precedente.

• PARTECIPAZIONI SOCIETARIE. Per società quotate si considera il valore delle azioni risultante dall’ultimo prospetto. Per le società non quotate il valore delle partecipazioni risultante dall’ultimo bilancio.

FAMIGLIA

Per il calcolo dell’Isee conta la composizione del nucleo familiare. La famiglia è quella anagrafica (i coniugi possono avere anche residenze diverse ma non devono essere separati o divorziati). Contano anche i figli maggiorenni non conviventi, purché a carico dei genitori e non coniugati.

Al valore complessivo risultante dalle voci Redditi e Patrimonio va applicato un indice di equivalenza, che tenga conto, appunto, della dimensione della famiglia. Gli indici sono:

1 componente: 1,00,
2 componenti: 1,57,
3 componenti: 2, 04,
4 componenti: 2,46,
5 componenti: 2,85.

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