Isee a pagamento: spunta l’ipotesi dell’Inps

Dopo la sospensione del servizio di compilazione da parte dei Caf, l'Isee potrebbe diventare a pagamento per i contribuenti

Dopo lo stop all’assistenza gratuita dei Caf per la dichiarazione Isee a causa del mancato rinnovo della convenzione, l’Inps lancia l’ipotesi di far pagare i contribuenti per il rilascio della dichiarazione.

SI FERMANO I CAF – I centri di assistenza fiscale hanno annunciato che si asterranno dal rilascio dell’Isee a partire dal 15 maggio se la convenzione, con la quale devono essere stabiliti i compensi per l’assistenza nella predisposizione e trasmissione dei modelli, non sarà rinnovata. Negli ultimi anni i costi sono notevolmente  aumentati a causa dell’inserimento di diversi dati aggiuntivi e di molte voci più specifiche rispetto al modello precedente, senza parlare delle severe verifiche introdotte. È inoltre aumentata la mole di lavoro anche perché la presentazione del modello Isee è un requisito indispensabile per quasi tutte le prestazioni di assistenza.

ISEE A CARICO DEI CITTADINI – Per tutti questi motivi, i  Caf chiedono un aumento dei compensi, ma lo Stato non ha nemmeno i soldi per pagare quelli pregressi. L’unica soluzione sembra essere quella di introdurre il pagamento dell’Isee, ovviamente a carico del cittadino. Non è ancora una certezza, ma sembra molto plausibile.
Esiste, comunque, un modo per presentare la dichiarazione Isee senza dover sborsare nulla: il cosiddetto Isee-fai-da-te, accessibile dal sito dell’Inps.

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