Irpef, boccata d’ossigeno. L’acconto di novembre è più leggero

L'acconto Irpef da versare entro il 30 novembre passa dal 99 all'82% dell'imposta. Stipendi e pensioni questo mese saranno più alti degli anni scorsi

In attesa dell’inevitabile giro di vite godiamoci una buona notizia: la busta paga o l’assegno della pensione di novembre (o il versamento con il modello F24, se siete lavoratori autonomi) saranno più leggeri. Merito della riduzione dell’acconto Irpef, cioè la parte di imposte sui redditi che si paga “in anticipo” sulla base dei redditi dell’anno precedente (o adesso anche sul reddito “previsionale” dell’anno in corso).

Il neoeletto governo Monti ha sbloccato all’ultimo minuto il provvedimento, già previsto nella manovra estiva 2010, che prevede la riduzione dell’acconto, da versare entro il 30 novembre, dal 99 all’82% dell’Irpef a debito. Uno sconto del 17%. O per meglio dire un rinvio: la differenza dovrà essere versata a saldo con le imposte da pagare in base alla dichiarazione dei redditi del 2012. In sostanza anticiperemo meno Irpef  “teorica”, cioè per un reddito – quello del 2011 – che per ora è solo “stimato”, e soprattutto ci ritroveremo più soldi in tasca in vista di Natale. Una misura che mira a rilanciare i consumi nel periodo più ricco dell’anno.

Per esempio, un dipendente con un reddito di 75mila euro e che, al netto delle varie detrazioni e deduzioni, deve versare un’Irpef complessiva, calcolata sui redditi 2010, di 8.200 euro:

prima avrebbe versato 8.118 euro (il 99%);
ora versa 6.724 euro (l’82%) risparmiando 1.394 euro.

Come si calcola e come si paga

Per calcolare l’acconto di novembre si può usare il metodo “storico”, cioè sulla base dei redditi dell’anno precedente (Unico o 730/2011), oppure il metodo “previsionale”, basato sul reddito dell’anno in corso, se questo è inferiore.

Per i dipendenti e pensionati l’acconto viene trattenuto direttamente dalla busta paga o dalla pensione, che quindi risulterà più corposa degli altri mesi di novembre.

Gli autonomi (o i dipendenti che hanno dichiarato anche altri redditi col modello Unico) versano invece le imposte col modello F24 e se hanno già versato l’acconto di novembre nella misura del 99% hanno un credito d’imposta per la differenza pagata in più, da usare in compensazione con i versamenti di imposte e contributi.

Se l’acconto complessivo è superiore a 257 euro va versato in due rate, la prima delle quali (per il 40% dell’importo) quest’anno scadeva il 6 luglio. Chi ha già versato la prima rata dell’acconto calcolata con la vecchia percentuale deve sottrarre la differenza dalla seconda rata. (A.D.M.)

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