Ires e Irap, sforbiciata per gli acconti. Ma le tasse non calano

Sul fronte Finanziaria bocciata l’ipotesi della cedolare secca sugli affitti. In arrivo nuovi fondi per la sicurezza e la giustizia

Via libera alla riduzione degli acconti fiscali di novembre per le imprese. Il consiglio dei ministri, per la seduta di giovedì, ha all’ordine del giorno un decreto legge che conterrà norme in tema di differimento del versamento dell’acconto dell’Ires e dell’Irap, come già era stato fatto nel 2008.

 

Il provvedimento riguarda l’acconto Ires e Irap dovuto da imprese, autonomi e professionisti che potrebbe calare al 57%, invece del 60% previsto. A giugno e luglio era stato già pagato un acconto del 40%.
Ma l’esecutivo è al lavoro anche sul fronte Finanziaria. Si stanno preparando due emendamenti nei quali dovrebbe trovare spazio possibilità di rinegoziare i mutui per gli enti locali.
Prende consistenza l’ipotesi di stanziare 100 milioni in più per il comparto sicurezza e per la giustizia. Risorse che dovrebbero consentire l’assunzione dei precari che operano nelle carceri. Le coperture dovrebbero provenire dalle confische dei beni dei mafiosi.

 

La mancanza di copertura economica ha fatto, invece, perdere quota all’ipotesi di approvazione della cedolare secca del 20% sugli affitti, che se da una parte ha la funzione di far emergere i contratti in nero, dall’altra richiede una copertura che appare di difficile reperimento. Norma che dovrebbe essere riproposta nel corso dell’esame alla Camera, insieme al taglio dell’Irap per il quale per ora non sono state trovate coperture.

 

Rinviato all’esame della Camera anche l’introduzione della proroga della Tremonti-ter per i macchinari e l’intervento sui processi tributari. Slitta anche l’alleggerimento del patto di stabilità per gli enti locali. Confermato, invece, lo sbarco in Finanziaria del provvedimento sulla Banca del Mezzogiorno, che prevede la tassazione agevolata del 5% per gli impieghi nel Sud.
Si cerca la copertura anche per mantenere, anche dopo la scadenza del 2011, il bonus del 55% per le ristrutturazioni edilizie ad alta valenza ambientale.

Ires e Irap, sforbiciata per gli acconti. Ma le tasse non calano