Irap, mini taglio per le imprese in difficoltà

La riduzione potrebbe riguardare le Pmi in crisi. Per gli affitti si parla di cedolare secca al 20%

Riduzione Irap scomputando le perdite dalla base imponibile, introduzione graduale della cedolare secca, aliquota agevolata per i risparmi al Sud, fondi aggiuntivi per sicurezza e università. Sono queste alcune delle questioni sul tavolo della Finanziaria 2010.

 

L’incontro a Palazzo Madama tra il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti e i rappresentanti della maggioranza al Senato potrà fare chiarezza sui contorni che assumerà la manovra di bilancio.

 

Soprattutto per quanto riguarda l’Irap. Le ultime voci di palazzo – diffuse con l’avvallo del Tesoro – sembrano aprire piccoli spiragli per una riduzione dell’imposta. Correttivi che potrebbero riguardare la tassazione delle perdite e il sostegno a soggetti più deboli come le Pmi. Piccoli ritocchi, però, perché come ha detto il vice ministro all’Economia, Giuseppe Vegas, è difficile operare “una riduzione cospicua delle tasse” in un momento come quello attuale perché appare difficile “intervenire sulla spesa dei grandi comparti sociali”.

 

Secondo fonti della maggioranza è molto probabile che al Senato si profili un intervento, sotto forma di emendamento alla Finanziaria, per irrobustire la dotazione a disposizione del comparto sicurezza. C’è anche un certo pressing della maggioranza sul governo per introdurre aiuti fiscali per gli affitti, sia per i proprietari di casa sia per gli inquilini. Se l’introduzione della cedolare secca al 20% risulterebbe una misura costosa, la via potrebbe essere quella di un’introduzione soft della stessa, o cominciando dai contratti agevolati, ovvero quelli calmierati, con una copertura finanziaria di circa 200 milioni di euro, o partendo da un’aliquota del 23% che solo con il tempo sarebbe portata al 20%.

Irap, mini taglio per le imprese in difficoltà