Invio cartelle, verso nuovo stop: ipotesi proroga

(Teleborsa) – Nuova proroga in arrivo per l‘invio delle cartelle esattoriali. L’intenzione del Governo, infatti, è di prolungare di ancora un mese il blocco, stabilito dal vecchio decreto Sostegni, in scadenza questo fine settimana. Il nuovo rinvio dovrà poi essere approvato dal Consiglio dei ministri e potrebbe (ma non è detto) essere formalizzato all’interno del Decreto imprese. Il provvedimento dovrebbe essere varato entro la prossima settimana.

Secondo l’ipotesi attualmente al vaglio si lavora a una ripresa graduale da inizio giugno, tenendo conto di chi ha avuto più difficoltà per il Covid. Ma i dettagli sarebbero ancora oggetto di confronto all’interno della maggioranza e non si esclude un provvedimento ad hoc se non si dovesse riuscire a chiudere in tempo l’intero dl imprese.

“Lavoro costantemente con Durigon su cose serie come le cartelle esattoriali, ci sono 30 milioni di cartelle esattoriali che rischiano di partire da domani, sarebbe un massacro. Stiamo lavorando notte e giorno, e conto di essere arrivato al risultato finale, per rinviarne la partenza”, ha detto il leder della Lega Matteo Salvini a Radio Capital. “Il nostro obiettivo è la rottamazione delle cartelle più vecchie e per chi era in difficoltà economica già prima del Covid il saldo e stralcio”, ha spiegato.


Accogliamo con favore l’ipotesi di una proroga allo stop dell’invio delle cartelle esattoriali che avrebbe fatto partire oltre 35 milioni di atti nei confronti di famiglie e imprese. In attesa di un decreto legge che definisca nuove scadenze ed altre questioni fiscali rilevanti (vedi il versamento del primo acconto Irap prima cancellato e poi rientrato in gioco), rileviamo come l’incertezza dovuta al perdurare della pandemia necessiti un atto di coraggio da parte della macchina impositiva del Paese”, dichiara il presidente di CAF-Cia Agricoltori italiani Alessandro Mastrocinque. “Le proroghe continue creano confusione nei cittadini – prosegue – e tra gli addetti ai lavori che rischiano di non poter svolgere al meglio il proprio ruolo di mediatore tra il Fisco e i cittadini. Come CAF-Cia chiediamo certezze sulla definizione di criteri definitivi (siano temporali ma anche reddituali) affinchè si metta un punto alla confusione e si ristabilisca un ‘punto zero’ che sia chiaro per tutti, fermo restando che chi può pagare lo deve fare in base alle proprie capacità economiche e tenendo in conto quanto esse siano cambiate a causa della pandemia”.

“Proroghe e rateizzazioni non appaiono più sufficienti, e occorre studiare misure che considerino la grave crisi economica che sta investendo il nostro paese. Lo afferma Consumerismo No Profit che boccia l’ipotesi al vaglio del Governo di una proroga di un mese.

“I dati ufficiali, da Bankitalia a Istat, disegnano un quadro devastante, con la contrazione del potere d’acquisto più forte degli ultimi 20 anni e il 40% di famiglie e piccole imprese che non riesce a far fronte a rate, debiti e affitti – spiega il presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele – In tale contesto pensare che cittadini e piccoli imprenditori possano tra un mese far fronte alle cartelle esattoriali in arrivo è una follia, e di certo né una rateizzazione, né una proroga dei termini dei pagamenti renderanno i contribuenti più ricchi e in grado di far fronte ai debiti fiscali, considerato che ci vorranno anni per tornare ai livelli pre-Covid“.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Invio cartelle, verso nuovo stop: ipotesi proroga