IMU-TASI, retromarcia del governo. Niente tagli per il comodato d’uso ai figli

Gli emendamenti alla legge di Stabilità cambiano il capitolo tasse casa

IMU-TASI – Stop alla sanatoria delle delibere sui tributi locati adottate dai Comuni dopo il 30 luglio 2015. Lo prevede un emendamento del Governo al ddl Stabilità approvato dalla commissione Bilancio della Camera. Il testo della manovra licenziato dal Senato prevedeva che fossero validi gli aumenti dei tributi, nonchè delle addizionali, deliberati dai sindaci fino al 30 settembre. La misura era stata introdotta per andare incontro a quei Comuni che avevano deliberato in ritardo gli incrementi delle aliquote Imu-Tasi.

NIENTE TAGLIO PER COMODATO D’USO – Per gli immobili dati in comodato d’uso ai figli o genitori torna la tassazione sulla casa, seppure dimezzata. A sancire questa mezza marcia indietro rispetto al testo della manovra uscito dal Senato è uno degli ultimi emendamenti alla “Stabilità” approvati dalla commissione Bilancio della Camera.

Salta dunque l’esenzione totale dell’Imu per le prime case date in comodato d’uso a figli e genitori e arriva invece il taglio del 50% dell’imposta estendendo il beneficio anche nel caso in cui il comodante, oltre all’immobile in comodato, ne possieda un altro, non di lusso, adibito ad abitazione principale nello stesso comune.

 

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