IMU e Tasi 2016: tornano le detrazioni fisse da 200 euro e da 50 euro

Le aliquote decise dai Comuni sono un flop, si torna alla gestione 'centrale'

L’aver "appaltato" ai Comuni la definizione delle detrazioni della tassa sulla casa si è rivelato un flop. Non solo per i clamorosi ritardi con cui gli enti locali le hanno definite, ma anche per come hanno finito per calibrarle, spesso ben al di fuori di qualunque principio di equità. In moltissimi casi si è finito per far pagare meno ai proprietari degli immobili di maggior pregio e più ai proprietari di case di minor valore. Per questo motivo il governo sta pensando di riprendersi, riportandola a Roma, la titolarità di queste scelte.

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I NUMERI – A fare ipotizzare al governo una marcia indietro sul tema sono i dati del consuntivo 2014. Dati secondo cui, con il venir meno delle detrazioni affidate all’arbitrio dei Comuni, le tasse sulle prime case con le rendite catastali più basse, quindi quelle più ‘povere’, sono aumentate sensibilmente. Di contro, e paradossalmente, sono invece sensibilmente diminuite quelle pagate dai proprietari degli immobili più pregiati che hanno sborsato fino al 40% in meno rispetto al 2013. (Continua sotto)

DETRAZIONI FISSE – Per la nuova local tax, che si vorrebbe introdurre dal 2016 accorpando le varie tasse locali con l’obiettivo di superare le distorsioni della Iuc (l’Imu, riformata ed impacchettata con la nuova Tasi), il governo sta immaginando il ritorno alle detrazioni standard, definite a livello nazionale e non più affidate alle scelte dei sindaci. Se così fosse si tornerebbe quindi alle detrazioni ‘classiche’: 200 euro per la prima casa e 50 per ogni figlio a carico sino ai 26 anni.

IL GETTITO 2014 – Nel 2014 l’Imu ha generato un gettito pari a 19,3 miliardi, mentre la Tasi sui servizi indivisibili ha prodotto un gettito di 4,6 miliardi. Il gettito complessivo Imu-Tasi nel 2014 (23,9 miliardi) rimane pressoché invariato se confrontato con quello dell’Imu 2012 (23,8 miliardi). È quanto emerge dalla quinta edizione del rapporto "Gli immobili in Italia" elaborato dall’Agenzia delle Entrate e dal ministero dell’Economia.

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