Imu, lo Stato incassa molto più del previsto. Ecco chi ha pagato di più

Un gettito superiore alle stime: 1,2 miliardi per il ministero dell'Economia, ben 3,6 per la Cgia di Mestre. Gli albergatori sono la categoria più tartassata

Oltre le migliori aspettative per il bilancio dello Stato. Oltre i peggiori incubi per alcune categorie. Sono le diverse percezioni dello stesso fenomeno: il pagamento dell’Imu nel 2012, primo anno della sua introduzione. Il gettito complessivo derivante dalla nuova imposta sugli immobili è stato superiore alle aspettative: secondo le stime del Ministero dell’economia di 1,2 miliardi. Calcoli corretti dalla Cgia di Mestre secondo cui, rispetto alla previsioni iniziali, l’aumento è stato di 3,6 miliardi.

Poco cambia per le famiglie e le categorie professionali che l’Imu l’hanno già versata: sempre secondo la Cgia, i più tartassati sono stati gli albergatori con un versamento medio di 11.429 euro. Per le famiglie l’onere medio è stato di 330 euro per la prima casa e 663 per le seconde.

Imu, piatto ricco per il fisco

In base ai dati appena pubblicati dal ministero nel 2012, il gettito dell’Imu è stato di 23,7 miliardi invece che 22,5 miliardi, di cui  4 provenienti dalla prima casa. Il versamento medio è stato di 918 euro.

"Nessuna polemica – interviene il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi – ma, a nostro avviso, il maggior prelievo va calcolato rispetto alle previsioni iniziali e non a quelle presentate con la Legge di stabilità avvenuta nel dicembre scorso". Nella relazione tecnica unita alla manovra "salva-Italia" di fine 2011 che ha introdotto l’Imu le previsioni di gettito erano di 21,4 miliardi poi ribassati dal Dipartimento delle finanze a 20,1 miliardi in base a sgravi ed esenzioni di vario tipo. Con un incasso finale di 23,7 miliardi di euro l’extragettito è quindi di 3,6 miliardi.

Gli alberghi pagano di più

Sempre la Cgia di Mestre fornisce gli importi medi dei versamenti effettuati dalle diverse categorie economiche e dalle famiglie nel 2012. Ecco la graduatoria:

Albergatori: € 11.429
• Grande distribuzione: € 7.325
• Industriali: € 5.786
• Piccoli imprenditori: € 3.352
• Liberi professionisti: € 1.835
• Commerciante: € 894
• Artigiani: € 700
• Famiglie (per seconde case): € 663
Famiglie (per prima casa + pertinenza): € 330.
 
"Emerge chiaramente – commenta ancora Bortolussi – come la stangata dell’Imu abbia colpito soprattutto le categorie economiche. Nel corso dell’attuale campagna elettorale la proposta di una eventuale riduzione/abolizione dell’Imu sulla prima casa è stata avanzata da molte parti politiche. In linea generale si tratta di una proposta condivisibile; tuttavia, appare doveroso segnalare il rischio di nuovi rincari dell’Imu sulle attività produttive. (…) Uno scenario che dobbiamo assolutamente scongiurare visto che, rispetto a quando si pagava l’Ici, le imprese hanno subito con l’Imu un aggravio medio fino al 154%".

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