Imu, un esempio di calcolo

La stangata non è dovuta all'aumento dell'aliquota quanto a quello della base imponibile, cioè la rendita catastale rivalutata. Ma le detrazioni salvano la prima casa

Al debutto della nuova Imu, l’imposta sugli immobili che sostituisce l’Ici, mancano un paio di mesi – la prima rata va versata entro il 18 giugno – e fino a pochi giorni non era ancora chiaro con quale aliquota dovesse essere pagata. Ora un intervento del governo ha dileguato l’incertezza stabilendo che alla prima  vengano applicate le aliquote base (4 per mille sulla prima casa e 7,6 per mille sulle seconde case). E’ quindi possibile simulare un calcolo della prima rata (valido anche per la seconda rata, con scadenza il 16 settembre, se viene approvata la rateizzazione prevista dall’emendamento di Gianfranco Conte).

Prendiamo il caso di un contribuente con due figli che possiede:
  l’appartamento in cui abita (cat. A/2, 100 mq),
  un bilocale al mare (cat. A/3, 60 mq)

Abitazione principale
 Seconda casa
 Rendita catastale non rivalutata
 (si prende dalla visura catastale)
€ 950 € 550
 Con la rivalutazione del 5% (preesistente) € 997,50 € 577,50
 Con il coefficiente di rivalutazione attuale (x 160)
 (si calcola sull’importo già rivalutato del 5%)
€ 159.600 € 92.400
 Aliquota Imu da applicare 0,4% 0,76%
 Imu lorda € 638,40 € 702,24
 Detrazioni:
 • prima casa (€ 200)
 • figli a carico (€ 50 x 2)
€ 300
 Imu netta € 338,40 € 702,24
 Prima rata di giugno (50% – arrotondata) € 169
€ 351

Attenti alla seconda rata

Va ricordato però che i comuni possono aumentare o diminuire l’aliquota di uno 0,2% per la prima casa e del 3% per le seconde. Inoltre il governo si è riservato la possibilità di ritoccare l’aliquota base a seconda del gettito ricavato con la prima rata.

Tutto questo significa che la seconda rata potrebbe essere più pesante. A dicembre cioè potremmo pagare il restante 50% con l’aggiunta dell’eventuale aumento dell’aliquota. (A.D.M.)

Imu, un esempio di calcolo