IMU e TASI, il saldo di fine anno è servito

(Teleborsa) – Entro oggi, 16 dicembre, gli italiani dovranno pagare il saldo sulle imposte immobiliari che gli esperti della UIL calcolano in circa 10 miliardi di euro. Secondo la CGIA di Mestre, invece, il conto sembra meno salato: 5 miliardi l’esborso al quale dovranno far fronte le imprese piccole e grandi. In media 6 mila euro per gli albergatori, circa 1000 per gli studi professionali.

Insieme ai cittadini, il Fisco chiama in cassa anche professionisti e imprenditori. Oltre al pagamento di IMU e TASI, le imprese saranno chiamate a versare le ritenute Irpef e i contributi previdenziali dei dipendenti e dei collaboratori. Inoltre, coloro che hanno optato per il pagamento su base mensile dell’IVA dovranno versare all’erario quella riferita al mese di novembre.

Un recente studio della CGIA, ha mostrato che negli ultimi anni abbiamo versato 30 miliardi in più in tasse all’erario e agli enti locali tra il 2010 e il 2015. Se al netto del bonus degli 80 euro in termini percentuali l’incremento di quelle confluite allo Stato centrale (IRPEF, IRES, IVA, etc.) è stato del 6,3% (+22,3 miliardi in termini assoluti), quelle locali (ICI-IMU, TASI, addizionali Irpef, Irap, etc.) sono aumentate di più: precisamente dell’8,1% (+7,8 miliardi di euro). Il PIL nominale, invece, è cresciuto “solo” del 2,4 per cento.

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IMU e TASI, il saldo di fine anno è servito