Il furto d’identità colpisce un italiano su quattro. Come difendersi

Informazioni rubate tramite phishing o spyware ma non solo. Anche la vecchia carta è a rischio. Ecco alcune regole per prevenire un danno da 2 miliardi all'anno.

Quali sono i reati più diffusi? Borseggi, violenze, estorsioni? Sbagliato. A guardare i numeri, la sicurezza degli italiani non è minacciata da clandestini o terroristi – come dichiara certa propaganda – ma da anonimi signori seduti davanti al loro pc. Un italiano su quattro, infatti, è vittima di furto di identità. E sono pochi i concittadini che conoscono la diffusione e la gravità di questo fenomeno prima di esserne vittime. Di conseguenza non sono preoccupati e questo li rende più esposti agli attacchi.

L’allarme arriva da una recente ricerca svolta dall’Unicri, l’agenzia dell’Onu per la prevenzione del crimine, su “Il Furto di identità: immagine, atteggiamenti e attese dei consumatori italiani”, dalla quale emerge che, sulla clonazione di bancomat e carte di credito, ma anche su addebiti per servizi o prodotti mai acquistati o contratti mai firmati, gli italiani ne sanno ben poco. Su 800 intervistati dai 25 ai 64 anni, ben 1 su 4 è stato vittima di furto di identità.

E’ un furto, come spiega l’associazione di tutela dei consumatori Adiconsum, che “colpisce ormai centinaia, migliaia di persone al giorno, che rischiano di vedersi sostituire in attività finanziare, in acquisto di immobili e attività economiche”. Non ci consola sapere che siamo in buona compagnia: in Gran Bretagna il bottino dei cybercriminali legati a furti d’identità ha superato i 3 miliardi solo nel 2010. In Italia si sfiorerebbero i 2 miliardi.

Ecco come proteggersi

Ecco alcuni consigli per evitare di cascare nella rete dei ladri d’identità:

Richieste di informazioni: siate molto cauti nel dare le vostre informazioni personali per strada, telefonicamente o via mail cercando di capire sempre con chi state parlando. Richiedete sempre nome e recapito telefonico ed effettuate tutte le verifiche del caso.

Carte di credito o il bancomat: osservate i cassieri a cui affidate la carta per pagare i vostri acquisti e non perdetela di vista. Se una nuova carta richiesta non arriva in un tempo ragionevole, avvertite la banca. Quando la ricevete firmatela con inchiostro indelebile e attivatela subito. Se su una ricevuta di una carta di credito appare l’intero numero della carta cancellatene qualche cifra prima di firmarla; se il negoziante non lo consente, meglio cambiare negozio.

Eliminazione di documenti: quando buttate via un documento con dati “sensibili” strappatelo in piccoli pezzi e se potete utilizzate un distruggi-documenti. Eventualmente buttate i pezzi di carta in contenitori diversi: la raccolta differenziata agevola i possibili malfattori.
 
Situazione bancaria: controllate periodicamente estratto conto o lista movimenti per verificare addebiti ingiustificati.

Prelievi bancomat: fate attenzione ad eventuali “segnali” anomali sullo sportello, ad esempio una tasca laterale per avvisi pubblicitari che prima non c’era , un filo che esce o una sporgenza: potrebbero nascondere una microcamera. Digitate il codice segreto comprendo la tastiera con una mano.

Navigazione in Internet: prima di tutto di installate un buon antivirus e firewall, sistemi  indispensabili per evitare l’attacco di hacker e truffatori. Aggiornate regolarmente il sistema operativo installando le “patch” (aggiornamenti per eliminazione di errori) rilasciate periodicamente dal produttore che riparano eventuali vulnerabilità del sistema stesso.

Phishing e spyware: diffidate dalle mail che propongono lavori, offrono premi ecc. chiedendovi di cliccare su un link: sono veicoli, oltre che di virus, di spyware (software che raccolgono informazioni riguardanti l’attività online di un utente). Verificate sempre il mittente: spesso gli hacker riescono a “duplicare” mittenti della vostra rubrica o comunque conosciuti. Non rispondete a mail che richiedono i vostri dati (numero di carta di credito, conto corrente ecc.) minacciando disattivazioni del vostro account o altri eventi simili: è il cosiddetto phishing, un modo di sfruttare incertezze e timori ancora diffusi sulle tecnologie online per spillare informazioni. (A.D.M.)

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