I controlli fiscali nel 2015 sono scesi ed il valore delle imposte evase è in crescita

Controlli fiscali 2015: secondo la Corte dei Conti diminuiscono gli accertamenti anti-evasione e calano gli incassi versati dagli evasori negli anni precedenti

Nel 2015 i controlli fiscali condotti dall’Agenzia delle Entrate si sono drasticamente ridotti rispetto agli anni precedenti. A dimostrarlo sono stati i dati analizzati dalla Corte dei Conti: 621mila i controlli effettuati, quasi il 4% meno del 2014 e oltre 120mila in meno rispetto al 2012. Quel che emerge non è certo una delle più rosee per l’amministrazione guidata da Rossella Orlandi. I numeri parlano chiaro e gli incassi versati dai soggetti evasori nel 2014 sono soltanto 7,7 miliardi di euro. Inoltre, stando a quanto illustrato dalle analisi, sembra che i dipendenti e le piccole imprese siano state sottoposte a controlli fiscali più rigidi rispetto a quelli effettuati ad enti e soggetti redditieri più ricchi, in cui vi è maggiore possibilità di scoprire evasioni.

Su quest’ultima considerazione si sono soffermati parecchio i magistrati della Corte dei Conti, evidenziando l’accentuata flessione degli accertamenti: 12,2% in meno quelli nei confronti delle società più grandi. Sono, quindi, presumibilmente aumentate le evasioni sfuggite agli occhi degli ispettori del fisco. Inoltre, dall’analisi condotta dai magistrati per analizzare l’operato annuale dell’ Agenzia delle Entrate emerge un altro importante aspetto quale la nascita di un’enorme quantità di imposte dichiarate ma non versate. Un fenomeno diffuso praticamente su tutta la penisola.

Inoltre, rispetto agli anni precedenti, sono aumentati considerevolmente i controlli effettuati in automatico, ovvero tramite le classiche cartelle inviate a qualche sfortunato malcapitato. Nella maggior parte dei casi queste diventano inesigibili. Ma qual è il problema che sta dietro a questo drastico calo dei controlli e degli accertamenti? Secondo il report effettuato dalla Corte dei Conti la causa principale è imputabile alla riduzione del personale e delle risorse umane destinate ai controlli fiscali.

Infatti, il numero di soggetti addetti al controllo anti evasione è diminuito di circa 6,5 punti percentuali negli ultimi cinque anni di attività. Secondo la magistratura contabile, questo fenomeno è stato aggravato dalla sentenza della Corte costituzionale per rendere illegittime le norme di attribuzione degli incarichi dirigenziali ai funzionari di terza fascia. Quindi, il calo dei controlli fiscali effettuati durante tutto l’arco del 2015 sarebbe causato un insieme di fattori che non hanno fatto altro che peggiorare la situazione, sino a far tornare le azioni di contrasto all’evasione ai livelli di inizio decennio.

I controlli fiscali nel 2015 sono scesi ed il valore delle imposte eva...