Capire le assicurazioni

Un glossario per comprendere il gergo delle polizze, i loro limiti e i loro vantaggi


Qualcuno ha detto che l’assicurazione copre tutto tranne quel che ti succede. Sarà, ma intanto la vita di tutti, chi più chi meno, è costellata di polizze. Da quelle obbligatorie, come la Rc auto, a quelle che ognuno stipula in base alla proprie esigenze o alle proprie paure. Automobile, casa, danni di varia natura, salute, vita: sono tante le attività umane e gli eventi che possono essere inseriti in una polizza. L’offerta è estremamente ampia e variegata e non è sempre facile orientarsi e capire i reali vantaggi. In sostanza firmare dei contratti con consapevolezza e convinzione.

Iniziamo qui a fare un po’ di chiarezza sull’argomento, con un glossario per interpretare il “gergo” delle polizze e capire le espressioni più ricorrenti.

Assicurazione
Dal punto di vista giuridico l’ assicurazione è un contratto che permette il trasferimento di un rischio da un soggetto (l’assicurato) ad un altro (l’assicuratore) contro il pagamento di una determinata somma di denaro (il premio). In questo modo un soggetto argina (con un indennizzo) gli effetti negativi che possono derivare dal verificarsi del rischio assicurato. Per questa incertezza dell’evento l’assicurazione rientra tra i cosiddetti contratti aleatori.

Assicurazioni contro i danni
Comprendono tutti i contratti che prevedono un risarcimento al verificarsi di eventi che causano un danno economico. Vi sono comprese molte forme di assicurazione specifiche, tra cui quelle per: incendio, furto, infortuni, malattia, responsabilità civile verso terzi (tra cui la Rc auto), tutela giudiziaria, viaggi.

Assicurazioni sulla vita
Comprendono i contratti che prevedono il versamento al beneficiario della polizza di un capitale o di una rendita continuativa al verificarsi di determinati eventi relativi alla vita dell’assicurato. Le polizze vita si dividono in due grandi categorie:

1) assicurazioni caso vita: prevedono una prestazione economica (capitale o rendita) verso il beneficiario indicato dalla polizza nell’eventualità in cui l’assicurato sia ancora in vita alla scadenza del contratto. A loro volta si dividono in:

  • polizze a rendita immediata: al momento della sottoscrizione l’assicurato versa un premio unico e la compagnia si impegna a corrispondergli una rendita immediata o a partire dal primo anno;
  • polizze a rendita o capitale differiti: a fronte di un premio unico a rate, all’assicurato spetta una rendita o un capitale dopo un certo periodo di tempo stabilito dalla polizza, a condizione che sia ancora vivo in quella data. Le polizze a capitale differito possono prevedere una controassicurazione: la compagnia garantisce ai beneficiari della polizza la restituzione dei premi versati nell’eventualità in cui l’assicurato non sia più in vita al termine del periodo;

2) polizze caso morte: mirano ad eliminare o arginare gli effetti economici negativi conseguenti alla morte dell’assicurato garantendo un capitale al verificarsi di questo evento. Per la determinazione del premio assicurativo si fa riferimento ad apposite tavole di mortalità che prendono in considerazione un gran numero di fattori statistici (età, sesso, professione ecc.). A loro volta le polizze caso morte si dividono in:

  • caso morte temporanea: hanno una durata prestabilita, la prestazione economica è dovuta solo se il decesso si verifica nel periodo coperto dal contratto; in caso contrario la compagnia non deve versare nulla e i premi versati dall’assicurato restano acquisiti dalla stessa (sono dette polizze “a puro rischio” o “a fondo perduto”);
  • caso morte a vita intera: prevedono invece che il capitale sia versato ai beneficiari in qualsiasi momento avvenga il decesso dell’assicurato (polizze “a prestazione sicura”).

Esistono anche polizze miste che garantiscono il capitale o la rendita se l’assicurato è in vita al termine della durata del contratto e anche il pagamento di un capitale se l’assicurato muore nel corso del contratto.

Beneficiario
Soggetto al quale deve essere corrisposta la prestazione dell’assicuratore al verificarsi del rischio assicurato. Mentre nelle assicurazioni contro i danni le figure del beneficiario e dell’assicurato debbono coincidere, così non è nelle assicurazioni sulla vita, dove il beneficiario può essere un terzo.

Bonus-Malus
Clausola del contratto di assicurazione obbligatoria Rc auto che prevede la variazione del premio in funzione del verificarsi o meno di sinistri provocati dall’assicurato. Questo sistema prevede una serie di classi di merito a ciascuna delle quali corrisponde un livello di premio. Chi si assicura per la prima volta è inserito nella cosiddetta “classe di ingresso” cui corrisponde un livello di premio intermedio; destinato ad aumentare o diminuire a seconda che l’assicurato abbia o meno provocato sinistri.

Broker assicurativo
Soggetto che svolge un ruolo di intermediazione tra assicurazioni e potenziali clienti, ma a differenza dell’agente non è vincolato a nessuna compagnia. I broker sono iscritti in un apposito albo professionale tenuto dall’Isvap.

Constatazione amichevole
Documento (conosciuto anche come “modulo blu“) col quale, in caso di sinistro stradale, l’automobilista può essere risarcito direttamente dal proprio assicuratore anziché da quello del danneggiante, in virtù della Convenzione indennizzo diretto (Cid). E’ necessario che entrambe le parti coinvolte nell’incidente compilino e firmino il modulo. Questa procedura rende più rapido il risarcimento ma si applica solo se nell’incidente sono stati coinvolti due veicoli e non vi sono feriti o danni alle cose trasportate.

Danno biologico
Danno conseguente all’integrità psico-fisica della persona, che dev’essere valutato da un medico. È risarcibile indipendentemente dal fatto che influisca sulla capacità di produrre un reddito.

Danno morale
Danno di natura non patrimoniale risarcibile solo se causato da un fatto di rilevanza penale e rappresentato dalle temporanee sofferenze psico-fisiche subite dalla vittima del fatto illecito.

Danno patrimoniale
Danno che incide sul patrimonio dell’assicurato o, nelle assicurazioni della responsabilità civile, della vittima del fatto illecito (terzo danneggiato) in conseguenza di un sinistro.

Franchigia/scoperto
Parte del danno che rimane a carico dell’assicurato. La franchigia è calcolata, in cifra fissa o in percentuale, sulla somma assicurata e il suo ammontare è quindi definibile a priori. Al contrario lo scoperto si calcola in percentuale sul danno e quindi il suo importo non è definibile a priori. La franchigia è detta:

  • assoluta quando rimane in ogni caso a carico dell’assicurato, indipendentemente dall’entità del danno subito.
    Esempio: valore assicurato 100; franchigia assoluta 10; danno 20: risarcimento 20 -10 = 10;
  • relativa, quando dipende dall’entità del danno: se il danno è inferiore o uguale alla franchigia il risarcimento non spetta, ma se il danno è superiore l’indennizzo spetta per intero senza tener conto della franchigia.
    Esempio:
    – valore assicurato 100; franchigia relativa 25; danno 20: risarcimento 0 perché il danno è inferiore alla franchigia;
    – ma se: valore assicurato 100; franchigia relativa 25; danno 50: risarcimento 50 perché il danno è superiore alla franchigia e questa non opera.

E’ chiaro che, per questo motivo, le franchigie relative sono sempre più alte di quelle assolute.

Imposta sulle assicurazioni
Si applica ai premi versati dai contraenti e va dal 2,5% (per le polizze infortuni e malattie) al 21,25% (per le polizze incendio e furto). Ne sono esenti i contratti di assicurazione sulla vita e i contratti di capitalizzazione successivi al 1° gennaio 2001.

Indennizzo
Importo monetario che la compagnia di assicurazione versa all’assicurato a titolo di risarcimento del danno subito a seguito di un sinistro.

Invalidità permanente
Perdita
definitiva, totale o parziale, della capacità di svolgere un’attività lavorativa. Può riguardare l’assicurato (es. nell’assicurazione infortuni) oppure il terzo danneggiato (nelle assicurazioni di responsabilità civile).

Isvap
Istituto di vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo. Ente pubblico che ha la funzione di controllo sulle imprese di assicurazione, sugli intermediari (agenti e broker) e sui periti per la stima dei danni ai veicoli.

Massimale
Importo massimo liquidabile dall’assicuratore a titolo di risarcimento del danno. Si applica soprattutto nelle assicurazioni della responsabilità civile perché non è possibile stabilire a priori un valore assicurabile, non essendo possibile di regola riferire il danno a un bene determinato.

Mutua assicuratrice
Impresa di assicurazione che esercita l’attività in forma mutualistica, il che vuol dire la figura di socio e di assicurato coincide (possono diventare soci solo gli assicurati e possono essere assicurati solo i soci).

Nota informativa
Documento che contiene informazioni sulla compagnia di assicurazione e sul contratto (garanzie ed opzioni, durata, modalità di versamento dei premi, regime fiscale, ecc.) che deve essere consegnato al contraente prima della conclusione del contratto.

Opzione
Facoltà dell’assicurato, prevista nelle polizze vita, di scegliere che alla scadenza della polizza l’importo venga liquidato come capitale o come rendita.

Polizza
Documento che prova l’esistenza e il contenuto di un contratto di assicurazione.

Polizza index-linked
Polizza vita che lega la prestazione dell’assicuratore a un particolare indice azionario. Il capitale viene rivalutato in base all’andamento registrato dall’indice di riferimento nel periodo di durata del contratto, col rischio (salvo diverse garanzie) che possa anche risultare inferiore al premio versato.

Polizza indicizzata
Polizza nella quale l’ammontare del premio e della prestazione dell’assicuratore varia secondo l’andamento di particolari indici (es. il tasso di inflazione).

Premio
Prezzo
che il contraente paga per la garanzia offerta dall’assicuratore. Il premio può essere unico (versato in un’unica soluzione al momento della firma del contratto) o periodico (versato periodicamente all’inizio di ciascun periodo assicurativo, in genere annuale).

Prescrizione
Estinzione del diritto che deriva dal contratto per mancato esercizio dello stesso entro i termini stabiliti. Per i contratti di assicurazione il termine di prescrizione è di 1 anno, salvo il diritto del terzo danneggiato nella Rc auto che è di 2 anni.

Primo rischio assoluto
Forma di garanzia che prevede un indennizzo del danno per tutto il valore assicurato anche se quest’ultimo risulta inferiore al valore globale dei beni assicurati (valore assicurabile). Si contrappone al primo rischio relativo al quale invece si applica la riduzione dell’indennizzo in base alla regola proporzionale (v.).

Principio indennitario
Principio fondamentale nelle assicurazioni in base al quale l’indennizzo corrisposto dall’assicuratore deve risarcire il danno subito dall’assicurato e non può rappresentare per quest’ultimo fonte di guadagno. Per tale motivo

Quietanza
Ricevuta
per l’avvenuto pagamento del premio rilasciata dall’assicuratore o per la liquidazione dell’indennizzo rilasciata dall’assicurato o dal terzo danneggiato.

Rc Auto
Assicurazione per la responsabilità civile relativa ai veicoli a motore: è un’assicurazione obbligatoria per tutti coloro che posseggono un veicolo a motore che copre gli eventuali danni a terzi in caso di incidente. La legge stabilisce anche il limite minimo del massimale: attualmente è di 775.000 euro.

Regola proporzionale
Applicabile nelle assicurazioni per danni in caso di sottoassicurazione, cioè quando nella polizza (per risparmiare sul premio) è stato dichiarato un valore dei beni più basso di quello effettivo riscontrato al momento del sinistro: in questi casi l’indennizzo viene ridotto in proporzione.
Esempio (assicurazione incendio abitazione): valore immobile effettivo 100; valore assicurato 80 (-20%); danno 30: indennizzo 24, cioè 30-20%.

Rendita vitalizia
Prestazione economica continuativa da parte dell’assicuratore allo scadere del periodo stabilito dalla polizza, per l’intera durata della vita dell’assicurato.

Rischio
Elemento fondamentale del contratto di assicurazione, rappresenta la probabilità che si verifichi un evento futuro e incerto in grado di provocare conseguenze dannose (nelle assicurazioni contro i danni) o attinente alla vita umana (nelle assicurazioni sulla vita).

Rischi esclusi
Quelli non coperti dalla polizza. Sono elencati in apposite clausole e possono riguardare la causa dell’evento dannoso (es. i terremoti o gli atti di guerra), il tipo di danno, il tempo o il luogo del sinistro, ecc.

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