Fisco, secondo studio Unimpresa le più tartassate sono Roma, Torino e Napoli

(Teleborsa) – La mappa del fisco locale in Italia segnala aliquote pesantissime in ben sette città, ma sul podio salgono senz’altro Roma, Torino e Napoli che sono le città “più tartassate” d’Italia. Le altre quattro sono Genova, Bologna, Ancona e Campobasso. Tutte queste città hanno ricevuto più di “tre punti”.

Seguono nella classifica con “due punti” Firenze, Palermo, Perugia, Bari, Potenza, Trieste e Catanzaro e su un gradino più in basso con “un punto” Milano, Cagliari, L’Aquila, Aosta, Trento e Bolzano. Fisco light a Venezia, unica città che non risulta mai tra quelle con aliquote elevate: : nel capoluogo della regione Veneto fisco leggero perché si paga il 3,90% di Irap, il 2,03% di addizionali Irpef (1,23% regionale e 0,80% comunale), lo 0,81% di Imu e lo 0,29% di Tasi. 

E’ quanto emerge da uno studio realizzato dal Centro studi di Unimpresa. L’analisi dell’associazione, basata su dati dell’Agenzia delle Entrate, della Corte dei conti e del Dipartimento Finanze, prende in considerazione le aliquote Iperf (definite dalle regioni), il totale delle addizionali Irpef (regioni e comuni), l’Imu e la Tasi.

La classifica è stata realizzata sulla base di “punti” attribuiti alle città e alle relative regioni che applicano aliquote particolarmente elevate nei quattro principali tributi pagati anche su base territoriale.

“Ci sono troppe differenze a livello territoriale per quanto riguarda il prelievo fiscale e si tratta di differenze che non aiutano la ripresa così come gli investimenti delle imprese. Serve un ragionamento complessivo, che il governo dovrà fare quando, auspichiamo al più presto, vorrà lavorare a una serie riforma tributaria che deve essere organica”, dichiara il vicepresidente di Unimpresa, Claudio Pucci, commentando i dati della ricerca.

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