Fisco, scema la partecipazione dei Comuni nella lotta all’evasione

(Teleborsa) – La partecipazione dei Comuni alla lotta all’evasione fiscale ha portato al recupero di somme pari a 11,4 milioni di euro nel 2018, in diminuzione del 14,1% rispetto all’anno precedente. E’ quanto stima il Servizio Politiche Territoriali della UIL che ha elaborato i dati del Ministero dell’Interno del 7 agosto scorso.

Sono stati 393 i Comuni (il 5,1% del totale) che hanno partecipato con la loro attività al contrasto all’evasione a fronte dei 433 dell’anno precedente . Fra questi 63 Città capoluogo di provincia.

Dal 2010, anno in cui fu introdotta la norma della compartecipazione dei Comuni al contrasto all’evasione fiscale, i Comuni hanno recuperato 109 milioni di euro, frutto di oltre 110 mila segnalazioni all’Agenzia delle Entrate. L’ammontare ha seguito un trend positivo per diversi anni, raggiungendo un picco di 21,2 milioni nel 2014, per poi rallentare e diminuire costantemente a partire dal 2015.

Ivana Veronese, Segretaria Confederale UIL, sottolinea che questi numeri “sono alquanto deludenti” se paragonati agli alti tassi di evasione fiscale e di irregolarità lavorativa nel nostro Paese, che secondo gli ultimi dati ammontano ad oltre 108 miliardi di euro.

Il rapporto segnala anche che i condoni o pace fiscale varati negli ultimi anni rischiano di rendere vana nei prossimi anni l’azione dei Comuni nel contrasto all’evasione fiscale e contributiva.

“Per questo – continua Veronese – chiediamo al Governo e al Parlamento di rendere strutturale, o almeno di prorogare, nella prossima legge di Bilancio il provvedimento che attribuisce il 100% del recuperato agli stessi Comuni che compartecipano al contrasto all’evasione”.

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