Fisco, pronte le regole OCSE contro l’occultamento di patrimoni all’estero

(Teleborsa) – L’OCSE ha pubblicato oggi i modelli per l’invio obbligatorio alle autorità tributarie di informazioni relative a schemi che potrebbero impedire di risalire all’identità dei titolari di entità o trust o eludere le informative previste dal Common Reporting Standard definito da OCSE e G20.

Si tratta, spiega il Ministero dell’Economia e delle Finanze, di un passaggio cruciale per rendere efficaci gli sforzi internazionali di contrastare i fenomeni di evasione ed elusione fiscale.

Le “Mandatory Disclosures Rules” pubblicate dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo rispondono ai requisiti indicati nelle conclusioni dei lavori del G7 delle Finanze tenuti a Bari nella primavera 2017 e sono state elaborate seguendo le indicazioni del Gruppo.

I lavori di Bari segnalarono in particolare l’importanza di aumentare e rendere più efficaci le misure di contrasto ai fenomeni di evasione ed elusione fiscale che – sottraendo risorse alle comunità nazionali – favoriscono la crescita delle disuguaglianze, ricorda il MEF.

Secondo le stime dell’OCSE, lo scambio automatico di informazioni tra più di 100 giurisdizioni fiscali sui conti all’estero detenuti da contribuenti di queste stesse giurisdizioni ha fatto emergere più di 85 miliardi di dollari di gettito fiscale aggiuntivo nel mondo.

Regole analoghe e coerenti con quelle pubblicate dall’OCSE sono incluse nella proposta della Commissione europea oggetto di confronto nel corso del prossimo Ecofin in programma martedì 13 a Bruxelles.

Le nuove regole hanno lo scopo di impedire che consulenti legali, contabili, finanziari e gli intermediari finanziari creino schemi capaci di occultare i beneficiari di patrimoni detenuti all’estero.

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