Fisco, Guerra: la delega è in ritardo ma arriverà ad ottobre, intervento anche sul catasto

(Teleborsa) – La sottosegretaria all’Economia, Maria Cecilia Guerra, ha dichiarato che la delega fiscale richiederà ancora un po’ di tempo ma “ormai ci siamo”. Guerra ha affermato che il provvedimento vedrà la luce in uno dei prossimi Consigli dei Ministri assicurando che si troverà la quadra tra le varie componenti della maggioranza. “Probabilmente – ha spiegato ad Askanews – si arriverà forse alla prima settimana di ottobre, qualche slittamento ancora forse ci sarà anche perché ci sono un insieme di cose che devono essere decise e che sono collegate fra loro”. Guerra ha ricordato che si debbono “valutare gli spazi aperti dalla Nadef“.

Guerra ha sottolineato che “al di là del fatto che un intervento è chiesto dall’Europa, una riforma fiscale è necessaria”. “Ci sarà anche un intervento sul catasto, in quale forma, con quali tempi e con quale prudenza dipenderà dall’accordo che verrà raggiunto anche in Consiglio dei Ministri”, ha aggiunto. “Il problema è essenzialmente questo: noi abbiamo un prelievo sulla casa di tipo patrimoniale, l’Imu, commisurato al valore della casa. Quello che si vuole fare non è cambiare ciò che è tassato e ciò che non è tassato, ma di andare a vedere se il valore è impostato correttamente”, ha spiegato. Tutto ciò assicurando comunque “l’invarianza di gettito“. L’idea – ha precisato – è quella di “sostituire i vani con i metri quadri ma anche rivedere le differenze all’interno dei diversi comuni che hanno valori diversi degli immobili. Il Comune di Portofino non avrà case con lo stesso valore di un posto sperduto sull’appennino modenese, ma anche all’interno dello stesso Comune”. La proposta, ha sottolineato, è quella di “distribuire meglio chiamando chi ha avuto un grosso incremento di valore a contribuire un po’ di più e chi invece ha subito una svalutazione a pagare meno”.

“Io potrei vedere che la mia casa adesso è valutata 100mila euro e domani 105mila ma non vuol dire che pagherei di più perché contemporaneamente verranno diminuite le aliquote; mentre invece chi ha una casa valutata 100mila ma ne vale il doppio, anche se diminuisco un po’ l’aliquota pagherà un poco di più ma tutto dentro l’invarianza di gettito”. “Si tratta di mettere un po’ di senso, non dico neanche di equità, nella tassazione”, ha dichiarato. La sottosegretaria ha inoltre affermato che all’interno della maggioranza LeU e PD sono favorevoli ad affrontare il tema.

“L’aggiornamento del catasto va comunque fatto, a prescindere da come poi lo si voglia utilizzare, quindi facciamo una operazione in due tempi: prima facciamo vedere alla popolazione che cosa succederebbe nella realtà” con i “dati che sono già disponibili e poi “potremo andare avanti anche con la riforma della tassazione degli estimi catastali”, ha spiegato. Guerra ha infine ricordato che l’evasione dell’Imu è altissima e si attesta a circa un quarto del gettito quantificando in più di 2 milioni gli immobili presenti in catasto e che poi non risultano nelle dichiarazioni dei contribuenti a cui si aggiungono gli immobili dichiarati come prima casa senza esserlo. Da questo universo di illegalità si potrebbero recuperare “fino a 4-5 miliardi” di mancate entrate a beneficio della collettività ha dichiarato la sottosegretaria.

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