Fisco, Gualtieri: soddisfatti per accordo Ecofin su direttiva Dac7

(Teleborsa) – “Soddisfatti per l’accordo Ecofin sulla direttiva Dac7“. È quanto ha affermato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in un post su Twitter: “Più scambio di informazioni e trasparenza sui redditi prodotti con l’intermediazione delle piattaforme digitali e più cooperazione tra autorità fiscali europee. Un importante passo avanti contro evasione ed elusione fiscale”.

La riunione dei ministri dell’Economia dell’Area Euro ha infatti dato il via libera alle proposta di direttiva della Commissione europea in merito allo scambio informazioni di carattere fiscale all’interno dell’Eurozona. La nuova direttiva sulla cooperazione amministrativa rafforza le regole di trasparenza fiscale dell’Ue, estendendo le procedure di scambio automatico di informazioni fiscali anche ai gestori delle piattaforme digitali.

L’obiettivo di tale misura è quello di fare in modo che anche coloro che guadagnano attraverso la vendita di beni o servizi su queste piattaforme paghino la loro parte di imposte. Tra le misure contenute all’interno della misura anche l’obbligo per i gestori della piattaforma di raccogliere e verificare le informazioni – nome, cognome, codice fiscale, partita Iva, corrispettivi ricevuti – relative agli utenti che la utilizzano, informazioni da comunicare all’Autorità dello Stato membro dei gestori della piattaforma che, a sua volta, le comunicherà allo Stato membro in cui l’utente venditore è residente.

La proposta della commissione fa parte di un più ampio pacchetto fiscale che “mira a rafforzare l’equità, intensificando la lotta contro l’abuso, frenando la concorrenza sleale e aumentando la trasparenza”, secondo quanto indicato dalla Commissione lo scorso 15 luglio quando ha presentato le misure, e che si inquadra all’interno dell'”ampia e ambiziosa” agenda fiscale di Bruxelles per i prossimi anni.

In relazione a quanto previsto dalla proposta della Commissione Ue, le previsioni normative delineate dovrebbero essere applicabili a partire dal 2022. Di conseguenza, gli Stati membri dovrebbero recepire quanto delineato all’interno della propria normativa entro il 31 dicembre 2021.

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