Fisco, la crisi si mangia 290mila dichiarazioni

A causa dell’aumento della disoccupazione. I dati diffusi dalle Finanze evidenziano anche la riduzione dei redditi più alti

Nonostante la crisi del 2009 abbia tagliato del 5,2% il Pil, la base imponibile – ovvero il reddito – e il gettito fiscale hanno tenuto. E’ quanto emerge nell’analisi delle statistiche sull’Irpef per l’anno di imposta 2009 stilata dal Dipartimento finanze del ministero dell’Economia. Secondo il rapporto, a sostenere il sistema – 146 miliardi di entrate – è stata soprattutto l’attività di recupero dell’evasione fiscale che ha segnato quota 9,1 miliardi con un aumento del 32% rispetto al 2008, un andamento proseguito peraltro anche nel 2010 (10.5 miliardi).

In particolare dalle dichiarazioni dei redditi del 2009 viene fuori che i redditi sono cresciuti di più al Sud rispetto a quelli del Nord, anche se restano molto al di sotto della media nazionale. Il Centro ha invece segnato una crescita dei redditi medi dello 0,76%. Sui valori assoluti, però, il divario fra Nord resta profondo: nel Mezzogiorno il reddito medio annuo è di 15.316 euro e nelle Isole di 15.686 euro, contro i 21.553 del Nord Ovest, i 20.044 euro del Centro e i 20.005 del Nord-Est.

Secondo i dati diramanti dalla Finanze e anticipati dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore, il reddito medio nazionale di 19mila euro. La regione più ricca resta la Lombardia con 22.430 euro (e il calo maggiore nel 2009, -0,5%), la più povera la Calabria con 13.860 (e l’incremento maggiore nel 2009, +2,9%). Il 90,2% degli italiani dichiara un reddito inferiore ai 35mila euro annui.

Intanto nel 2009 sono mancate all’appello 290mila dichiarazioni e molte sono di quei lavoratori che hanno perso l’occupazione: un segnale evidente dell’entità della crisi. Sono anche diminuiti i redditi alti: del 7% quelli sopra i 200mila euro e di 3mila unità quelli superiori ai 70mila euro

Sul complesso dei 146 miliardi delle entrate, il grosso arriva dai lavoratori dipendenti (89,5 miliardi, 5.150 di reddito medio), seguiti dai pensionati (47,7 miliardi, 4.310 euro di media annui) il cui contributo è cresciuto del 5,8% rispetto al 2008. Gli altri lavoratori partecipano con appena 9,2 miliardi di euro al gettito Irpef (meno del 7% totale), somma  in calo del 14,6% rispetto al 2008, e una media pro capite di 1.717 euro (-15%).

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