Fisco, CNPR: “Stop agli Isa per l’anno 2020”

(Teleborsa) – “Rivedere l’applicazione degli Indicatori sintetici di affidabilità per l’anno 2020 è una battaglia storica del Movimento 5 stelle che, alla luce dell’emergenza pandemica, è diventata una vera e propria esigenza sentita da molti professionisti. Mi auguro che questa nuova maggioranza di governo, più solida e compatta della precedente, proceda speditamente verso la scelta della disapplicazione temporanea. È la sfida che lanciamo a tutte le forze politiche”. Queste le parole della deputata del M5s Vita Martinciglio, nel corso del dibattito che ha animato il webinar “I provvedimenti del governo Draghi per imprese e professioni” organizzato dalla Cassa nazionale di Previdenza dei Ragionieri commercialisti e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca.

Sfida raccolta dal parlamentare di Fratelli d’Italia, segretario della commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale, Marco Osnato che ha sottolineato la sua contrarietà ab origine sugli Isa. “Sono sempre stato d’accordo – ha affermato Osnato – all’abolizione totale di questi indicatori, che per quanto mi riguarda costituiscono uno strumento inappropriato e inadeguato, a prescindere dalla crisi economica scaturita dall’emergenza coronavirus. Bisogna individuare una nuova soluzione che sia in grado di sostenere aziende e professionisti”.

“Ci vuole moderazione nell’applicare gli Isa per il 2020 – ha sottolineato Gian Mario Fragomeli (Partito Democratico) –. Si è trattato di un anno particolare che impone una selettività da parte dello Stato. Bisogna tenere presente che alcune attività non si sono interrotte e la crisi ha colpito con diversa intensità. Non dobbiamo essere generalisti ma analizzare i diversi casi”.

Favorevole a una moderazione degli Isa per l’anno appena trascorso anche Massimo Ungaro (Italia Viva). “Premettendo che sono favorevole agli Isa poiché introducono meccanismi premiali e sono un buon avanzamento rispetto agli studi di settore, – ha detto Ungaro – sono d’accordo alla moderazione della loro applicazione per il 2020, tenendo conto dell’impatto della pandemia sui fatturati. Sarebbe sbagliato non farlo. Ma non parlerei di vero e proprio annullamento. Non possiamo sanzionare chi ha pagato meno tasse perché ha avuto un crollo del fatturato, ma nemmeno fare passi indietro”.

“Sarebbe oggettivamente una mossa di buon senso – ha, infine, affermato Paolo Longoni, consigliere d’amministrazione della CNPR – provvedere per l’anno 2020 alla disapplicazione degli Isa per lavoratori autonomi e imprese. Parliamo di redditi terremotati nei confronti dei quali la struttura dei costi è rimasta la stessa. Al momento delle dichiarazioni dei redditi, con ogni probabilità, ci troveremo di fronte a molti problemi per risultare congrui con i parametri. E la disapplicazione temporanea può essere la soluzione”.

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