Fisco: anche le bollette della luce per stanare gli evasori

Nel piano del governo l’incrocio delle banche dati, dai conti correnti alle utenze

Il governo Renzi pensa ad un piano che prevede l’incrocio tra banche dati, e in particolare tra quelle dei servizi come acqua, luce e gas: le bollette per stanare gli evasori, dopo che dal 1° aprile al Fisco è già stata data la possibilità di guardare anche nei nostri conti correnti. Se l’incrocio delle banche dati e delle utenze dovesse far recuperare più soldi dagli evasori, l’extra gettito andrebbe destinato al fondo per la riduzione delle tasse.

IL TWEET RIVELATORE – Il tutto, almeno sul piano pubblico, ha avuto inizio su twitter. "Peccato non ci sia traccia di lotta all’evasione" – ha scritto un follower di Matteo Renzi riferendosi presumibilmente alla conferenza stampa di presentazione del Def, il quale gli ha prontamente risposto: "Vedrai presto, su questo tema continuiamo la battaglia ma ne parleremo a tempo debito". L’argomento è delicato, specie in campagna elettorale. Ma il piano al quale il governo sta lavorando si concentra sull’incrocio delle banche dati, a partire da quelle sulle utenze domestiche, come luce, acqua e gas. "La lotta all’evasione — ha poi aggiunto il presidente del consiglio parlando coi suoi collaboratori — non si fa con i blitz, come a Cortina o a Ponte Vecchio, ma con un investimento massiccio in nuove tecnologie. Il che non vuol dire per forza di cose ridurre l’utilizzo del contante".

LE BANCHE DATI – L’incrocio delle banche dati è già adesso uno strumento utilizzato dal fisco. Ma l’operazione non è sistematica, l’analisi delle utenze viene utilizzata di fatto solo nelle indagini giudiziarie. L’indagine conoscitiva del Parlamento sull’anagrafe tributaria ha impiegato quattro anni per arrivare a stabilire che in Italia le banche dati sono 129 e quasi sempre non si parlano fra loro. "Sarà necessario — si legge nelle bozze del testo entrato a Palazzo Chigi — rafforzare l’attività conoscitiva e di controllo delle agenzie fiscali attraverso l’uso prioritario dei sistemi informatici con interconnessione fra tutte le banche dati esistenti, eliminando doppioni costosi e massimizzando sia l’efficacia dell’uso di tutti i dati esistenti che l’azione sinergica di tutti gli attori utili alla lotta contro l’evasione fiscale". E’ del resto evidente che Renzi punta a portare a livello nazionale il modello degli enti locali, dove "i Comuni possono fare un buon lavoro incrociando le utenze di gas, acqua e rifiuti con le dichiarazioni dei redditi", come ebbe a dire da sindaco di Firenze.

RIDUZIONE DEL CONTANTE E RIENTRO CAPITALI – Sulla riduzione dell’uso del contante la linea del govereno non è ancora univoca. Yoram Gutgeld, già consigliere economico di Renzi, ne ha parlato più volte come di una misuria necessaria, mentre il premier in proposito ha una posizione decisamente più attendista. C’è invece attesa per il rientro di capitali dall’estero tramite la ‘Voluntary disclosure’: proprio giovedì. il procuratore di Milano Francesco Greco, in audizione alla Camera, ha sostenuto che l’intervento va "collegato strettamente all’introduzione della riforma del riciclaggio, per dimostrare che non si sta facendo né uno scudo, né un condono". Se l’incrocio delle banche dati e delle utenze dovesse far recuperare più soldi dagli evasori, l’extra gettito andrebbe destinato al fondo per la riduzione delle tasse.

Fisco: anche le bollette della luce per stanare gli evasori