Fisco: addio tasse sulla prima casa dopo l’estate?

Confedilizia speranzosa per i rumors che giungono da Palazzo

Nulla di ufficiale, e nemmeno di ufficioso, ma sufficiente a far partire commenti positivi dal quartier generale di Confedilizia; dopo l’estate, o più probabilmente nel 2017, il governo potrebbe spingere sull’acceleratore in campo fiscale mettendo sul tavolo la possibile abolizione delle tasse sulla prima casa (Tasi e Imu oltre soglia). Il piano, secondo indiscrezioni appunto non confermate, dovrebbe essere pronto dopo l’estate per permettere al premier Matteo Renzi di provare ad invertire il trend negativo – per l’esecutivo e per il suo partito – nei sondaggi, con l’idea di inserirlo nella prossima legge di Stabilità.

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CONFEDILIZIA SPINGE – "Un taglio delle tasse sulla casa non può che farci piacere". Così Giorgio Spaziani Testa, presidente Confedilizia, ha commentato i rumors stampa. (Continua sotto)

"La Confedilizia – prosegue Spaziani Testa – non si stanca di ripetere che la triplicazione dell’imposizione patrimoniale sugli immobili (dai 9 miliardi dell’ICI ai 25 di IMU e TASI) ha prodotto impoverimento, riduzione dei consumi, chiusura di imprese e perdita di posti di lavoro" ha dichiarato Spaziani, aggiungendo che "c’è un settore, che ha sofferto più di altri, dal quale bisognerebbe partire: quello degli immobili locati. L’affitto è stato letteralmente annientato dall’aumento di tassazione: per farlo rinascere, l’unica strada è quella di liberarlo dalla morsa dell’imposizione locale".

Anche perchè, con la riforma del catasto, è prevedibile un insostenibile aumento delle tasse sugli immobili. Un’alternativa certo non gradita, prima che a Confedilizia, ai contribuenti italiani.

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